Cosa vedere nella città dei mosaici, un itinerario a Ravenna


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Come già detto, un giorno per visitare Ravenna non basta, ma avendo dei bambini, il patto è stato, 1 giorno a Mirabilandia e 1 giorno a Ravenna, per cui ci siamo dovuti accontentare. Con il senno del poi, se dovessi dare le mie tre personalissime "cose da non perdere a Ravenna", io consiglierei la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, e la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo. La sorpresa, sopratutto per i bambini, i mosaici moderni esposti nella Loggetta Lombardesca.

Il nostro itinerario è iniziato a Classe (fuori mappa, ma basta "zommare fuori"), dove si parcheggia facile; contrariamente agli altri siti, bagno in pessime condizioni. Da Classe siamo poi entrati a Ravenna; sempre dritti (rotatorie comprese), fino a quando si deve svoltare per forza, a destra o sinistra. Ho segnato i tre parcheggi gratuiti che ci erano stati indicati. Siamo partiti a piedi alle 11 e siamo tornati alle 18:30, con soste obbligatorie ai giardini, per la piadina, e in due bar lungo il percorso.

Il centro si visita facilmente, solo occhio alle biciclette che sfrecciano nel centro delle vie che è a loro dedicato (fondo stradale più chiaro), e a via Massimo d'Azeglio, senza marciapiedi, dove le auto vanno un po' troppo veloci. Il biglietto d'ingresso lo fate a Sant'Apollinare Nuovo, (valido per tutti i siti gestiti dall'arcivescovato) e per la Domus dei tappeti di Pietra. Forse abbiamo corso un po', soprattutto alla fine (le bimbe erano stanche), ma tanto ci torneremo.

Un itinerario a Ravenna

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