Un ragionamento sul futuro di Couchsurfing

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E' passata circa una settimana da quando è stato dato l'annuncio: Couchsurfing.org, la più grande rete di ospitalità del mondo ha smesso di essere una organizzazione no-profit ed è diventata una Benefit Corporation. Tra la foltissima comunità di couchsurfers di tutto il mondo - qualcosa come 3 milioni di utenti - si è sparso il panico, seguito dalla rabbia nel vedere una creatura di cui tutti credevano di far parte, come un grande organismo pluricellulare, cambiare pelle all'insaputa di tutti, per decisione di uno solo.

Una parte del popolo di Couchsurfers ha reagito nel modo più naturale e istintivo: creando un gruppo all'interno della community per protestare contro la decisione presa da Casey Fenton, fondatore di CS, e per porgli 11 domande, un po' come fece il compianto Giuseppe D'Avanzo con Berlusconi. Cosa comporta la trasformazione di CS da organizzazione no-profit a B Corporation? Che ruolo spetterà alla community nel futuro? Comparirà mai la pubblicità sulle pagine di CS? Queste e altre sono le domande a cui Casey Fenton dovrà rispondere entro le prossime due settimane.

Il futuro di Couchsurfing, quindi, potrebbe non essere quello che i fedeli sostenitori si aspettavano fino a prima dell'estate. Probabilmente verranno aggiunte delle fantomatiche e ancora sconosciute funzioni a pagamento, magari comparirà qualche sponsor o qualche pubblicità - anche se Fenton su questo punto ha promesso di battersi fino in fondo - ma in realtà la novità più probabile potrebbe essere semplicemente una nuova impennata di iscritti, niente di più.

Personalmente, dopo aver usato Couchsurfing per oltre cinque anni, sono convinto che il pericolo di una trasformazione in peggio non esiste. Potranno vendere Couchsurfing, potranno renderlo a pagamento, potranno devastarlo di pubblicità fino ad ucciderlo, ma quello che conta sul serio nessuno potrà mai neppure sfiorarlo, e tutti coloro che hanno ospitato o sono stati ospitati lo sa bene. Perché l'anima di Couchsurfing, in fondo, non è la comunità degli utenti, non sono gli eventi e gli incontri organizzati dagli utenti e non è nemmeno il Couchsearch o i vari gruppi o forum.

L'anima di Couchsurfing è quello che si trova al di là dello schermo, nella vita reale, sono i contatti umani, le esperienze e le amicizie che grazie a Couchsurfing si sono formate, si stanno formando e si formeranno. E' il senso dell'ospitalità, della apertura di spirito, del piacere della comunicazione e della condivisione: tutte cose che non si potranno mai monetizzare e che, anche se CS dovesse morire, gli sopravviveranno.

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