Niente visti per la Mongolia (almeno per un po')

Niente visti per la Mongolia, almeno fino al 31 dicembre 2015.

Da molti anni in Mongolia c'è chi ha tentato di aprire il proprio paese, e il suo vasto territorio, ai turisti. Molti sforzi sono stati fatti in questa direzione, e ora pare che qualcosa si a cambiato in quel lontanissimo paese. Un'occasione per godere, più facilmente, dell'ospitalità della Mongolia.

La spinta decisiva l'hanno data i dati sul turismo internazionale in entrata in Mongolia, con numeri in rosso, a segnalare un decremento del turismo nel paese. Meno turisti, meno soldi, soprattutto meno moneta pregiata, più difficoltà per l'economia della Mongolia.

E così il governo mongolo è corso ai ripari, ed ha legiferato, rendendo meno rigida la normativa relativa all'ottenimento dei visti per entrare nel paese.

Ma soprattutto dallo scorso 25 giugno fino al 31 dicembre 2015 (poi si vedrà), i cittadini provenienti da 42 paesi di tutto il mondo, potranno entrare in Mongolia senza richiedere il visto. Tra questi paesi, anche l'Italia.

Si può entrare in Mongolia senza visto per 30 giorni, a partire dalla data di entrata. Come l'unico requisito, un passaporto con almeno 6 mesi di validità residui (come si rinnova il passaporto?, ma soprattutto servono le marche da bollo?).

In Mongolia le lingue straniere più diffuse sono il russo, l'inglese e il tedesco, non esiste una ambasciata italiana, la moneta è il Tughrik (vedi il cambio con l'Euro), i periodi migliori per viaggiare sono agosto e settembre, luglio il più interessante perché si festeggia il Naadam, e di solito ci si arriva in aereo, via Russia (documenti per visitare la Russia) o Cina.

La notizia sul sito dell'ambasciata della Mongolia a Londra.

Vedi anche Da Roma alla Mongolia in Clio, Strani edifici del mondo: l'Ordos Museum, in Mongolia e Itinerario in Mongolia nel Deserto dei Gobi e al festival del Naadam.

Viaggi in Mongolia

Foto Wikimedia Commons.

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