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Il campeggio abusivo dilaga nelle pinete della Sardegna

Pubblicato: 20 ago 2011 da Nemo

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In realtà sembra trattarsi di assembramenti abusivi, nel senso che sotto le pinete che si estendono tra Fiume Santo a Ezzi Mannu, da Platamona a Marina di Sorso (tra Porto Torres e Castel Sardo, in Sardegna), non vengono allestite delle residenze estive ma solo delle tende da utilizzare durante il giorno, con tanto di fornelli e griglie per cuocere la carne. Il problema è che tutto questo non si può fare: non si possono accendere fuochi e neppure piantare tende, meno che mai impedire agli altri turisti di passare dalle zone che sono state indebitamente colonizzate. E invece tutto questo avverrebbe ogni giorno, con la polizia che sequestra le tende ed eleva contravvenzioni senza però riuscire ad arginare il fenomeno.

Succede lì come in molte altre parti del litorale che in questi giorni sono letteralmente invase dai campeggiatori con al seguito tende, tavoli, sedie, recipienti di plastica, pentole, tegami, stoviglie, improvvisati barbecue, palloni, teli da mare stesi tra un albero e l’altro. Il tutto in bella mostra con tanto di cane a fare la guardia.

E l’intervento della Guardia Forestale di Sassari non ottiene i risultati sperati…

In questi ultimi giorni, grazie a un accurato servizio di prevenzione, abbiamo evitato l’accampamento di almeno duecento tende solo tra Fiume Santo e Ezzi Mannu (Stintino)». Il problema è un altro: la «disciplina» ha durata limitata. Il giorno dopo lo sgombero ecco ricomparire fornelli, gazebo, griglie per gli arrosti.

La piaga dell’abusivismo in questa zona non è una novità: a maggio un intero campeggio, a quanto pare illegale, era stato sgomberato a Ezzi Mannu.

Foto | Sorbus
Via | La Nuova Sardegna

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1 commento

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  • Profilo di gianf

    gianf

    20 ago 2011 - 11:31 - #1
    0 punti
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    Io vivo a 3 chilometri dalla marina di Sorso, dire invase è una vera e propria esagerazione!, è vero che durante il mese di agosto sopratutto nella settimana del 15, si è soliti fare la così detta “accampata” di uno due notti in spiaggia, ma si è sempre fatta, da generazioni, senza tra l’altro creare nessun disagio a nessuno, ma anzi riappropriandoci di spiagge e pezzi di pineta che vivono normalmente nel totale degrado e che vengono ripulite dai “villeggiatori”, che poi è tutta gente del posto, chi più di noi ha diritto ad usufruire di un bene che c’è stato in parte sottratto, da lottizzazione abusive e cementificazione selvaggia?