Logo Blogo

La navigazione fluviale a Roma e le sponde sudice del biondo Tevere

Pubblicato: 19 ago 2011 da Nemo

Commenti dei lettori


Alcuni mesi fa, a proposito del progetto per la navigabilità del Tevere nel centro cittadino, scrivevamo di un Sogno per Roma. La realtà della navigazione fluviale turistica nella nostra Capitale sembra però al momento orientata più verso l’incubo…

La navigazione del Tevere gestita da Battelli di Roma è partita nel 2003 e nel 2010 è arrivata a trasportare 40 mila passeggeri, tra turisti e romani, sicuramente incantati dai monumenti e dalle attrazioni storiche di Roma. Il tratto navigabile in realtà è breve: da Ponte Sant’Angelo all’Isola Tiberina con tappa allo Scalo de Pinedo. Ma il problema principale sarebbe rappresentato dalle condizioni di degrado delle sponde.

Arriviamo fino allo Scalo de Pinedo perché la parte superiore è talmente degradata che non la si può fare vedere ai turisti. Non esiste una manutenzione ordinaria del fiume. Andrebbe costantemente pulito, soprattutto in quei tratti degli argini dove si ammucchiano i rifiuti, a volte anche attaccati agli alberi, e sotto i ponti… Nel corso degli ultimi anni la Regione Lazio ha stanziato circa 10 milioni di euro per interventi strutturali a favore della navigazione e del ripristino degli approdi ma non è stato speso neppure un euro.

Insomma, una grande risorsa turistica, che ha contribuito a fare fortuna di tante capitali europee, resta inespressa perché nessuno si prende la briga di pulire le sponde e di fare un po’ di manutenzione.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
0 commenti

Commenti dei lettori

Inserisci per primo un commento a questo articolo.