
Dopo tanti tira e molla, dopo tanti sospetti, legati alla possibilità che i soci della CIN usassero la questione Tirrenia per tirare dalla loro parte il Governo nella questione della nascita della Saremar, è di ieri l’annuncio che un altro pezzo di Stato è stato privatizzato, venduto ai privati per 380 milioni di euro, 200 da pagare in contanti.
I nuovi soci, si sono così assicurati 18 navi, le linee in continuità territoriale (La convenzione sarà stipulata presto con il ministero ai trasporti), assumendo nei propri ruoli del personale, circa 1.300 dipendenti della storica compagnia di navigazione. Per completare l’operazione, manca solo l’ok della commissione anti-trust della UE.
Sembrerebbe un happy ending (lo è soprattutto per i dipedenti), ma non lo è, visto che sembra che la Regione Sardegna presenterà un ricorso contro questo accordo. Il fatto è che la Regione aveva tutta l’intenzione di entrare nell’affare (si ipotizzava per un 25%), ed erano in corso contatti informali per raggiungere un accordo con i soci della CIN. Ma non è andata così, visto che la CIN ha anticipato la chiusura dell’affare, lasciando fuori la Regione Sardegna.
Foto | Eustace Bagge.
manu2011
27 lug 2011 - 00:04 - #1SCusate ma sono solo io a fare i conti. Pagano 200 milioni subito 180 magari l anno prossimo però prendono 72 milioni per 8 anni quindi 576 milioni. Quindi vengono pagati 196 milioni per prendersi a tirrenia con 18 navi e con le rotte più il monopolio? Ah mi son dimenticato che in più prendono anche commesse obbligatorie da parte dello stato