
Il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, continua a fornire ghiotte occasioni al signor Ryanair, Michael O’Leary, per elaborare nuovi spot per le offerte rivolte all’Italia. Dopo la trovata del giugno scorso, quando al premier veniva proposta una scappatella con un volo a 12 euro, ora Ryanair torna a punzecchiare Berlusconi.
Stavolta per la vicenda della sentenza sul lodo Mondadori, che lo ha visto condannato a pagare 560 milioni di euro. E casualmente sono proprio 560 milioni i buoni motivi per scappare che vengono attribuiti ad una figura indubitabilmente familiare a tutti gli italiani.
Probabilmente, nel caso scegliesse di farsi un luungooo giro all’estero, il Capo del Governo non utilizzerebbe di certo i biglietti a 8 euro che Ryanair dice di aver messo a disposizione dei clienti!
ice
25 lug 2011 - 11:20 - #1non sono certo un simpatizzante di RyanAir di cui non condivido le pubblicità ingannevoli (es se ci sono spese non eludibili, vanno inserite nel prezzo minimo pubblicizzato, se solo i possessori di Mastercard possono non pagare commissioni, allora quello è uno sconto riservato a loro, non il prezzo ufficiale del biglietto, comprese le tasse aereportuali, visto che porprio grazie alla commistione tra aereporti minori che si prendono i contributi EU in virtu del volume di traffico, proprio le tasse aereportuali vanno a coprire i costi dei biglietti)
detto questo l’Enac piu volte ha attaccato RyanAir in maniera pretestuosa, per fare l’interesse della filogovernativa AirOne
es la causa sui documenti di riconoscimento diversi da Carta di identità e passaporto, che sono gli unici ufficialemnte riconosciuti
Il tesserino parlamentare puo valere per l’imbarco dall’Italia, ma non vale per l’imbarco dalla Francia all’Italia
quindi perchè attaccare Ryan se non accetta questo documento nemmeno dall’Italia!?!!?
ovvio che si trattava di un attacco pretestuoso