Leggo un pò ovunque che la Thailandia è tra le mete preferite dagli italiani per questa estate. E molti di questi, armati di internet e guide turistiche, stanno anche pensando di visitare il “vicino” sito archeologico di Angkor Wat, in Cambogia. Come fare? In realtà il modo semplice & veloce per raggiungere Angkor Wat c’è, ed è quello di volare tra Bangkok e Siem Reap con la Bangkok Airways. La controindicazione è che su questa linea non c’è concorrenza, e di conseguenza i biglietti sono decisamente cari: 120 euro circa, per un volo di 50 minuti (e parlo di sola andata).
Poi, ovviamente, c’è il modo economico & zaino in spalla - e anche un pò avventuroso:
1) Si va da Bangkok a Aranyaprathet (città al confine tra Thailandia e Cambogia) via bus o treno (5 o 6 ore, il treno è più lento ma anche più panoramico);
2) Una volta a Aranyaprathet bisogna raggiungere in qualche modo il mercato di Rongklua, ma non dovrebbe essere un problema visto che vi ritroverete circondati da tassisti con i loro tuk-tuk. In fondo sono solo 7 km…
3) Al mercato c’è l’immigrazione cambogiana, i cui uffici, occhio, sono aperti solo dalle 07:30 alle 20:00. Recandovi in questi uffici otterrete il visto, alla modica cifra di 20 dollari americani. Dovrete avere con voi una fototessera, e possibilmente dollari americani, perchè se pagate in bath vi chiederanno tipo il doppio;
4) Ottenuto il visto, salirete a bordo di una navetta gratuita del governo cambogiano, con destinazione la città di Poipet, subito dopo il confine;
5) Una volta a Poipet potrete scegliere come arrivare a Siem Reap, distante 150km: taxi, passaggio su un pick-up, o altri poco consigliabili mezzi di trasporto.
Infine vi segnalo, cosa che si legge un pò ovunque nei forum, di evitare accuratamente “bus turistici” che dicono di potervi trasportare direttamente da Bangkok a Siem Reap: sono trappole per turisti che vi porteranno in giro per ore (e parlo di 10-12 ore) per negozi, ristoranti, bancarelle “affiliati” al fine di spillarvi più soldi possibile, prima di farvi arrivare a Siem Reap, ovviamente di notte, quindi a templi chiusi, per costringervi a pernottare in qualche locanda, indovinate un pò, affiliata.
Foto | Christian Haugen
carmine_blogo
21 lug 2011 - 12:17 - #1Grazie per il contributo!
Gianluca Panebianco
22 lug 2011 - 09:34 - #2ciao raffucc,
e’ verissimo quello che dici, molti vanno in quei luoghi per il turismo sessuale, ma molti altri no.
Sinceramente pero’ Thailandia e Cambogia non sono solo questo.
Noi abbiamo visto moltissimi turisti che erano interessati piuttosto allo scoprire nuovi posti, conoscere lo stile di vita della gente, entrare (per quanto possibile) a contatto con culture completamente diverse ed ammirare luoghi fanstastici come il grande complesso di Angkor.
Io e mia moglie ci siamo appassionati allo stile di vita di questa gente, alla cultura, ai cibi ed ai luoghi. Invito tutti ad andare in questi posti, facili da visitare con un po’ di organizzazione e ricerche sul web, ve ne innammorerete.
In Cambogia, almeno all’apparenza, sembra che combattino il turismo sessuale, sopratutto quello verso minori. Nell’ascensore del nostro hotel di Phnom Pehn (il Sunway Hotel), c’era un cartello dove si invitava il turista a denunciare comportamenti “sospetti” di turisti nei confronti di bambini, riportando il numero di telefono delle autorità.
albalb
25 lug 2011 - 17:17 - #3Articolo interessante e senza dubbio utile, ma è un’occasione persa per parlare della splendida Cambogia e inserirla di diritto nel vostro database delle zone geografiche, lo merita senz’altro.
dsadsa
19 mar 2012 - 15:46 - #4“truffe: evitare accuratamente “bus turistici””
l’avevo letto anch’io nelle guide quando sono andato dalla thailandia in cambogia. però a dire la verità non ho avuto alcun problema.
Prendere il treno e poi cercare li diversi tuktuk da un paese al altro secondo me è molto stressante ( e secondo me ancora più costoso, dato che i taxi ai confini li non hanno molta concorrenza e sanno che tu li devi prendere per forza).
io ho prenotato un un viaggio in bus in una delle agenzie di Bangkok.
mi avevano offerto quel viaggio lowcost (ca 300 baht o 350, non ricordo più bene) che secondo loro dura tutta la giornata ed ho chiesto se esiste la possibilità di arrivare prima (per non cascare in quella truffa) e mi hanno detto di Sì (con taxi condiviso da poipet invece del bus). Ho pagato un po dipiù (non ricordo più bene ca.500) sono arrivato nel primo pomeriggio, senza fermate in negozi, albergo scelto da me e niente truffe al confine.