
Dopo la morte del turista scippato a maggio nel porto di Napoli, il Comune ha deciso di attivare qualche misura di sicurezza per evitare che i passeggeri delle navi da crociera che scendono a terra per visitare la città si trasformino in dead man walking e che siano esposti a soprusi e le violenze.
Verrà stilato un piano per rendere più sicuri i percorsi turistici cittadini grazie all’ausilio della polizia municipale che dal 20 luglio si occuperà anche del presidio fisso della zona adiacente il Porto di Napoli, spesso teatro — anche tragico — di scippi e rapine.
Per rendere più sicuri i luoghi turistici verranno installate anche varie telecamere per la videosorveglianza: trenta da installare ai Decumani, sette a Chiaia, quattro al Vomero, quattro a Mergellina e cinque al centro storico.
Il centro storico non è però l’unica zona di Napoli dove i turisti possono trovarsi a disagio: … se le cose all’aeroporto vanno abbastanza bene, così come all’interno del porto, sicuramente la stessa cosa non si può dire dei punti di ingresso in città delle autostrade, dove il degrado regna sovrano.
Foto | Flickr
fabioviz
16 lug 2011 - 20:10 - #1che vergogna..
pako900
16 lug 2011 - 20:27 - #2Beh è ovvio che nei luoghi più affollati dai turisti ci devono essere controlli e presidi fissi. Il problema è che nelle altre città questo è positivo, mentre a Napoli diventa scandaloso. Poi il titolo di questo post mi pare un po’ esagerato. E’ ovviamente impossibile che i turisti vengano scortati nel loro tragitto; mettere dei vigili (che tra l’altro già ci sono) fuori il porto non significa scortare i turisti… Purtroppo in Italia si è masochisti
incazzatonero
17 lug 2011 - 10:50 - #3…vedi napoli e poi muori…