L’estate è la stagione buona per sperimentare nuovi ristoranti e nuovi locali che siano dotati di spazi all’aperto, adeguatamente ombreggiati, dove trascorrere una piacevole e rinfrescante pausa pranzo, magari durante una domenica trascorsa in campagna. Eccovi allora una osteria biologica, l’Oasi di Galbusera Bianca, dove forse troverete tutto ciò.
Siamo a Rovagnate, più o meno a metà strada tra Lecco e Milano, e l’Osteria dispone di tavoli riparati da un tetto poggiato su grandi e vecchie travi di legno oppure una ampia tenda da picnic rossa allestita sul prato.
Il menù fisso (costa 25 euro a testa) prevede: Pane fatto in casa, Affettati misti (salame di Bagaggera; llardo, guanciale, pancetta, crudo, cotto di Marco d’Oggiono), Formaggi (formaggini freschi e ricotta di capra di Bagaggera; robiola, crescenza, gorgonzola di Leccolatte), Insalata mista (lattuga, carote, arance, mele, semi di sesamo), Riso integrale o pasta bianca con verdure (riso Demeter Cascine Orsine; carote, cipolle, spinaci, sedano), Sformato di verdure con patate lesse e salsa verde, Crostata di frutta.
Se anche voi vi state chiedendo da dove derivi il nome Galbusera Bianca, sappiate che
si tratta di un antico nucleo agricolo composto da 1 casa padronale, 3 cascine e 1 stalla, riuniti insieme a formare un piccolo borgo già noto nel 1348 con il nome di Valbissera. L’etimologia del nome può essere ricercata nella radice latina “Gallicus Albus Agger” (Bianche fortificazioni galliche), mentre il distinguo “bianca” sembra legato alla coltivazione dell’uva bianca.