
Forse definire misteriosa l’Isola di Zannone è effettivamente un po’ troppo, anche se si tratta di una terra emersa di cui si parla veramente pochissimo e che rappresenta una sorta di Montecristo delle isole Pontine, essendo tutelata e protetta ed accessibile solo con visite guidate.
A livello amministrativo rientra nel Comune di Ponza, ma Zannone ha una sua particolarissima identità: compresa nel Parco Nazionale del Circeo, si differenzia dalle altre Pontine per la ricca presenza di vegetazione. Sulla cima del Monte Pellegrino si trova la Casa di Caccia, una bianca villa a due piani che è anche l’unico edificio rimasto sull’isola. Il presidente del Parco del Circeo vorrebbe che quell’edificio, restaurato, diventasse una sorta di foresteria in grado di accogliere piccoli nuclei di turisti che potrebbero attraccare su pontili galleggianti appositamente predisposti. Una riapertura soft alla presenza umana insomma.
«Sarebbe bello pensare ad un rifugio di mare che, come quelli in montagna, viene fruito in maniera assolutamente rispettosa e semplice». Non un albergo a cinque stelle, questo è certo. «Speriamo che il comune di Ponza sigli presto il protocollo d’intesa con il parco che prevede una serie di iniziative sostenibili come, appunto, la ristrutturazione dell’immobile, la sistemazione del piccolo museo naturalistico, la formazione degli accompagnatori, la responsabilizzazione dei visitatori dell’isola più selvaggia del mediterraneo».
Disabitata dal 1979 (ma dotata di una colonia di mufloni), l’Isola di Zannone è visitabile solo prenotandosi alla Direzione del Parco Nazionale del Circeo di Sabaudia (077/3511385).
Foto | Flickr
ArturoG
23 giu 2011 - 15:10 - #1Veramente, oggi se uno arriva con la sua barca e attracca in uno dei due “ormeggi” disponibili può visitare l’isola senza problemi, arrivare fino alla “villa”, o meglio la casa dei guardia parco adibita in parte a museo, visitare i ruderi di un monastero, fare un’escursione al monte Pellegrino, fare le foto ai mufloni… Se la casa dei guardia parco/museo fosse un punto di informazioni attrezzato con eventuali guide a disposizione (anche a pagamento), un luogo dove comprare una bottiglietta d’acqua o sedersi per mangiare il suo panino portato da casa, non sarebbe certo un impatto devastante.
A volte, ACCOGLIERE il turista (anche a numero chiuso) non vuol dire distruggere una splendida isola come è quella di Zannone.
AntonioPonza
23 giu 2011 - 15:54 - #2Confermo come dice ArturoG che l’isola è visitabile senza bisogno di preavviso, ogni estate ci vado almeno una volta. Basta arrivare con la barca e farsi una nuotatina per scendere a terra.
La casa di caccia NON è l’unico edificio presente sull’isola perchè c’è il faro che ha annessa una foresteria abitata tutto l’anno dalla guardia forestale.
Dal canto mio sono contro la realizzazione dei pontili di approdo e della ristrutturazione della villa con fine alberghiera perchè la vedo come il primo passo verso uno sfruttamento economico indiscriminato dell’isola che è rimasta l’unica veramente incontaminata dell’arcipelago.
nemos
24 giu 2011 - 08:20 - #3Grazie per le segnalazioni. Ma, solo per capire meglio, questa cosa si sbarcare sull’isola, si può fare o si fa anche se non si potrebbe tanto nessuno controlla?
ArturoG
25 giu 2011 - 10:52 - #4che io sappia, si può fare… c’è pure una fune tesa messa apposta per poter fare ormeggiare diverse barche…
@Antonio: condivido il timore, ma tra un estremo (no turisti) e l’altro (turismo massiccio) penso (spero) si possa trovare una via di mezzo.
Al momento l’isola è sì protetta, ma per niente valorizzata. Mentre, rimanendo protetta potrebbe essere ben valorizzata creando posti di lavoro, soprattutto per i giovani ponzesi (invitandoli così a rimanere e non “emigrare”).
Il tutto è COME si fanno le cose…