
Avete mai provato l’emozione di atterrare nel nuovo Aeroporto di Comiso, in Sicilia? Probabilmente no, visto che lo scalo civile siciliano - situato a poca distanza da Ragusa - non ha mai visto planare altri velivoli oltre a quello della presidenza del Consiglio, nell’aprile 2007. Allora sembrava che quell’aeroporto, intitolato inizialmente e Pio La Torre e poi ribattezzato col nome di un generale morto nella guerra d’Etiopia, dovesse diventare lo scalo civile della Sicilia del sud, in competizione con Catania.
Ma quella competizione non è mai iniziata, dato che per beghe economico / burocratiche (non si sa chi dovrebbe pagare i controllori di volo) lo scalo di Comiso non è mai entrato in funzione: in fondo è costato soltanto 36 milioni di euro, una bazzecola.
Guardando i video promozionali e gli spot del ministro Brambilla per rilanciare il turismo viene da pensare a questi pregevoli casi di utilizzo virtuoso del denaro pubblico… Quanti turisti si potevano portare in Sicilia con 36 milioni di euro?
Via | Repubblica