Nottingham nel segno di Robin Hood, tra l'Adrenaline Jungle e La grande Quercia di Sherwood

Cosa c'è da vedere a Nottingham e dove tirare con l'arco: tutte le attrazioni della patria di Robin Hood

Grande Quercia
Nottingham non è la classica città turistica, innanzitutto perché non è molto agevole raggiungerla. L'aeroporto più vicino è comunque a più di 30 chilometri di distanza, quello delle East Midlands, in comune con Derby e Leicester. Vi fanno capo molti voli della Ryanair. Il punto è che la trasferta in navetta vi sembrerà interminabile, visto che l'autostrada va spesso incontro a restringimenti, specialmente in questo periodo per via di lavori in corso, e basta un po' di traffico per dilatare i tempi di arrivo.

L'alternativa è arrivare dall'Aeroporto di Birmingham (nella contea di West Midlands), che è il sesto scalo più trafficato del Regno Unito. E ve ne accorgerete, soprattutto per le attese interminabili al controllo passaporti una volta sbarcati. Sono talmente ansiogeni che vi consiglieranno di "procurarvi il passaporto anziché la carta d'identità, la prossima volta" e faranno delle storie, soprattutto, se dal vivo avete la barba e sul documento no.

Detto questo, visitare Nottingham elimina sin da subito ogni stress da partenza. Perché la città vera e propria, che ha meno di 300.000 abitanti, è autenticamente inglese e passeggiare per il suo centro storico fa ancora sentire il respiro della sua storia. Una storia intimamente legata alla leggenda di Robin Hood, che è un business occulto, tramandato oralmente più che "sponsorizzato".

A raccontarti la vera storia dell'eroe che rubava ai ricchi per dare ai poveri, previa prenotazione si intende, è una guida del posto in costume, che ti conduce per tutti i luoghi della leggenda fino alla statua di Robin Hood. Essa è situata nei pressi del Castello medievale che oggi è sede di un museo.

A Nottingham ci tengono alle proprie radici, al punto da render conto sul Nottingham Post della recente trasferta di una delegazione della stampa italiana, tra cui Travelblog. Siamo stati invitati nella cittadina inglese per il lancio della serie animata Sky Robin Hood alla conquista di Sherwood, alla presenza degli Zero Assoluto che ne interpretano anche la sigla.

Tanti i luoghi da visitare legati all'eroe senza tempo, tra cui la Chiesa di Saint Mary, dove sarebbe stato arrestato. Ma la favola continua alle porte della città: vi ricordiamo che Nottingham dista solo 4 km dalla Foresta di Sherwood. Da non perdere è il percorso di visita guidato fino all'attrazione principale: la Major Oak, il covo principale di Robin Hood, una quercia plurisecolare vecchia circa 800 - 1100 anni (non a caso è sorretta da puntelli).

Infine, chi vuole darsi all'avventura per un giorno non può non fare tappa all'Adrenaline Jungle, un adventure park immerso nella natura a circa 12 miglia a nord da Nottingham. Prima di tutto si può tirare con l'arco, sotto la guida di istruttori professionisti. Se siete bravi al primo giro con gli archi "dei bambini", vi faranno provare quelli "pesanti".

Ma il brivido non finisce qui, perché ben più estreme sono le altre attività proposte, dal lancio dei coltelli al tiro con l'ascia. Nel prezzo del biglietto è anche inclusa la possibilità di sorseggiare bevande calde in un punto di ristoro.

Per chi, invece, volesse seriamente berci su a fine giornata, a Nottingham ci sono tra i pub più antichi del mondo. Noi abbiamo visitato il Ye Olde Salutation Inn scendendo fino ai sotterranei (si sconsiglia la visita ai più claustrofobici, visto che sono piuttosto profondi e angusti). Ma il più antico in assoluto è il Ye Olde Trip to Jerusalem, fondato nel 1189.

Per chi volesse mangiare un boccone, invece, rimarrete sorpresi da una cosa: Nottingham è piena zeppa di brasserie… francesi. Nottingham vista dagli Zero Assoluto -  Foto Ufficio Stampa Dea Kids

Nottingham vista dagli Zero Assoluto - Foto Ufficio Stampa Dea Kids




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