Oggi scade il termine entro il quale il governo avrebbe dovuto presentare un regolamento nazionale per l’istituzione della tassa di soggiorno. In mancanza di questo regolamento, ogni comune può fare di testa propria.
Firenze e Venezia sono le prime grandi città a partire, con tasse, in entrambi i casi, semplici da quantificare: un euro a persona, a notte, per chi soggiorna in alberghi ad una stella, due euro per i due stelle, e così via, fino alla bellezza di 5 euro a testa (limite massimo fissato dal governo) per i cinque stelle. Se preferite un esempio pratico, un soggiorno di una settimana per due persone in un semplice 3 stelle verrà a costare 42 euro di sole tasse. Diverse sono le tassazioni per b&b, residence, campeggi, mentre gli ostelli sono esentati.
Per tutti i dettagli vi rimando agli articoli che trovate linkati in fondo al post, e pur evitando volontariamente di entrare troppo in dettagli economici o politici riporto che la tassa è applicabile in tutti i “comuni a vocazione turistica”, definizione alquanto vaga, e la destinazione dei soldi così racimolati non è più precisa: come recita l’articolo del Corriere Del Veneto, questi fondi potranno essere utilizzati per “interventi in materia di turismo, sostegno alle strutture ricettive, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”. In altre parole, tutto e niente.
Via | Il Sole 24 Ore, Corriere Del Veneto, La Nuova di Venezia
Foto | Andres Rueda
Alessandro1977
07 giu 2011 - 13:27 - #1bha per me è vergognoso, sono già due città abbastanza care per tutto, il turismo ti porta già molti introiti non vedo il motivo di aggiungere anche questa tassa. Ci sono stato molte volte e mi guarderò bene dal tornarci!