Nella grande Notte dei Musei 2014, il Colosseo rimane chiuso

Sabato 17 maggio torna la Notte dei Musei, l'evento culturale più atteso dell'anno, ma il Colosseo rimane chiuso.

Nevicata del 2012 al Colosseo.

Sabato 17 maggio 2014 torna la Notte dei Musei, con aperture straordinarie, ingresso gratuito ed eventi nei musei delle città italiane. Giunta alla sua sesta edizione, la Notte dei Musei, patrocinata dall’Unesco e dal Consiglio d’Europa, è un occasione unica per stare fuori tutta la notte e visitare musei statali, civici e privati, gallerie, mostre, biblioteche e zone archeologiche delle tantissime città.

Un programma molto ricco, dal quale sarà però escluso uno dei monumenti più noti al mondo, una delle nuove 7 meraviglie del mondo (ricordate il concorso internazionale di qualche anno fa), il simbolo stresso di Roma; il Colosseo.

Ad annunciarlo lo stesso Ministro Franceschini che, dopo il caso della stupenda e bistrattata Reggia di Caserta danneggiata dal crollo di una parte del tetto, ora ha dovuto gestire questa brutta notizia, che aggiunge danno alla pessima immagine del nostro paese in tema di beni culturali (anche se poi pochi sembrano interessati a capire come possano accadere queste cose).

"Ad oggi sarà chiuso perché non si sono trovati i 5 custodi volontari previsti dall'accordo sindacale L'adesione alla Notte dei Musei è stata davvero importante. Purtroppo ad oggi non sarà aperto il Colosseo e vorrei si sapesse perché non lo sarà, ovvero perché, a meno che non cambino le cose nelle prossime ore e me lo auguro, in base alle regole degli accordi sindacali per aprire il museo serve che un terzo dei lavoratori siano volontari interni. Quindi non si sono trovati cinque volontari per tenere aperto il Colosseo. Io non ho gli strumenti perché in questo campo non esiste la precettazione, posso solo fare un appello perché mi sembra assurdo che il Colosseo sia chiuso perché non si sono trovati cinque volontari. ... Nei beni culturali non esiste lo strumento della precettazione, non ho strumenti per intervenire se non lanciare un appello. Spero che le cose cambino, ma se questo non succede voglio che si sappia con chiarezza perché la notte del 17 maggio apriranno gli Uffizi e aprirà Pompei ma il Colosseo rimarrà chiuso."

Insomma il Ministro la butta addosso ai soliti dipendenti statali, probabilmente fannulloni (non lo dice, ma ...), coperti (solo loro) dagli accordi sindacali, e comunque insensibili alle esigenze della Cultura e dei Cittadini tutti (a meno che non accolgano il Suo appello).

A me questa dichiarazione non è piaciuta per niente. Ogni volta che i Ministri, i Dirigenti, gli Amministratori Delegati la "buttano addosso" agli ultimi soggetti della catena, sento puzza di bruciato. E in questo caso mi chiedo: ma da quanto tempo, probabilmente mesi, si sapeva di questo evento? E cosa è stato fatto in tutto questo tempo, per organizzare l'evento, con l'accordo del personale? Quali gli strumenti messi in campo dal Ministero? Qual'è la situazione economica, occupazionale, professionale del personale museale italiano?

E comunque, se si governa la baracca, se si sta al timone del veliero, se si è allenatore di una squadra di Calcio, la prima regola vuole che chi dirige si assume tutte le responsabilità della squadra, salvo correggere gli errori "in separata sede". Per cui secondo me, anche in questo caso, la prima responsabilità è di chi sta al vertice, responsabile quantomeno di mancata programmazione.

colosseo con la luna

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