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A breve prenotabili i traghetti Saremar per battere il caro-traghetti per la Sardegna

Pubblicato: 19 mag 2011 da debora

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Sito web Saremar
Ci dovremmo essere ormai; la home della Saremar, la compagnia di navigazione di cui la Regione Sardegna è il principale azionista, annuncia che dal 18/19 maggio 2011 partiranno le prenotazioni per i collegamenti tra la Sardegna ed il continente gestiti dalla Saremar.

Insomma dalle parole ai fatti; prima la Regione, insieme ad altri soggetti, ha denunciato all’antritust il cartello formato dalle compagnie di trasporto privato, poi ha deciso di entrare in concorrenza con i privati offrendo prezzi più bassi, e sostenere così la domanda turistica per l’isola che altrimenti avrebbe subito pesanti effetti da questo aumento dei prezzi.

Lo ha fatto noleggiando tre traghetti e promettendo andare velocemente on-line con le prenotazioni. Il condizionale è dovuto dagli strettissimi tempi con cui si sta organizzando il tutto. Non si tratta di un’impresa proprio banale metter su un servizio di linea; già il fatto che la data non è precisa (18 o 19 maggio) la dice lunga sulla difficoltà dell’impresa. Staremo a vedere, ma da clienti (non utenti come si dice sul sito) interessati facciamo il tifo per Saremar.

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2 commenti

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  • giuseppe gatto

    20 mag 2011 - 09:31 - #1
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    TUTTI I SARDI SONO INVITATI AD INVIARE LA PRESENTE LETTERA AI : (Presidente della Ragione Sardegna presidente@regione.sardegna.it e Presidente della Repubblica presidenza.repubblica@quirinale.it )

    Signor Presidente,
    Noi sardi siamo mortificati per il fatto che non possiamo circolare liberamente in Italia e, quindi, in Europa, se non attraverso un costo esoso dei trasporti.
    Molti di noi, sono del parere che, i residenti in Sardegna, abbiano il diritto sacrosanto di muoversi, sul territorio nazionale, come qualsiasi altro cittadino italiano.
    Ebbene, con questa politica di segregazione del popolo sardo, ci hanno limitato, tra le altre cose, anche il diritto alla cultura e alla salute. Infatti volendo muoversi e raggiungere qualsiasi città in Italia o in Europa per visitare una mostra, partecipare ad un evento, eseguire una visita o un controllo sanitario, al di fuori dell’isola, ci costa un patrimonio. Secondo noi, in tutto questo, si ravviserebbe una grave disparità sociale e si potrebbe ravvedere, negli organi responsabili dello Stato, un reato perpetrato nei confronti del popolo sardo, residente, al quale si impedisce di muoversi liberamente alla stessa parità degli altri Italiani. E’ come se, all’improvviso, lo stato facesse pagare, agli abitanti di Napoli o di Milano, una tassa esosa per poter percorrere qualsiasi strada che li porti in un’altro centro. Anche questo è un modo per tenere prigioniero un popolo.
    In Spagna i residenti, da e per le isole, incluse le Canarie, pagano 5 euro di traghetto ed hanno lo sconto del 50% sui voli interni.

    Non pensa, signor Presidente, che mettere in atto un principio come questo, sia rendere giustizia a chi, non per sua volontà, viene tenuto “prigioniero” e non può, al pari degli altri connazionali “continentali” muoversi liberamente?
    Cordiali saluti

    https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150234503330932

  • Stooges

    24 mag 2011 - 11:53 - #2
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    C’era il servizio di Navi Traghetto delle Ferrovie dello Stato….costo della traversata per Civitavecchia fino al 2000 anno della chiusura 16.100 lire!! A disposizione sulle navi Logudoro, Gallura e Gennargentu fino al 1998 c’erano saloni varanda con posti a sedere tipo treno o pullmann…..se poi si voleva c’erano le poltrone reclinabili e le cabine….ma il viaggio base era comunque comodo….le navi partivano alle 10:00 e alle 21:30 della sera, con arrivo alle 17:30 e alle 5:30…..si potevano prendere poi tutti i mezzi in coincidenza…..bisogna anche dire la verità che le Fs non hanno mai fatto nessun investimento per rinnovare e mantenere il servizio, grazie anche all’iniziale disinteresse dei sardi alla dismissione……