Pasqua 2014 in Carinzia, tra feste e tradizioni

Le tradizioni, i piatti e le usanze religiose della Land più meridionale dell'Austria

La Pasqua è una delle feste religiose più sentite in Carinzia, il più meridionale dei nove stati che compongono l'Austria. Qui, tra pellegrinaggi, usanze e tradizioni, la Pasqua diventa un momento magico per il turista che si addentra in questi territori.

Tutto comincia il Giovedì e il Venerdì Santo che anticipano la domenica di Pasqua, nella valle Liesertal che si risveglia al fragoroso suono di strani strumenti suonati dai bambini del villaggio di Plessnitz, mentre girano attorno alla chiesa di S.Giovanni Battista. Questi strumenti musicali, realizzati con bastoncini di legno con al lato dei martellini, fanno parte della tradizionale, nonchè rumorosa, usanza del Tafelngehen, lo spauracchio che serve per scacciare la morte. Al rumore, intervegono bambini mascherati da morte che rincorrono i giovani suonatori, che corrono al grido di "Toad aue!" (fuori la morte!).

La domenica di Pasqua i bambini si divertono a fare la caccia alle uova di Pasqua, a dipingerle e ci si riunisce con le famiglie per mangiare i piatti tipici, dove il burro la fa da padrone. Durante questa festa, lo si mangia nella versione "Osterbutter": è burro più papavero, uva passa, noci, zucchero e spesso anche cannella o melissa e un goccio di rum, rifinito in perfette decorazioni pasquali che lo rendono una vera e propria opera d'arte. Interamente lavorato  mano, l'Osterbutter si accompagna insieme al "Reindling", un dolce ripieno di zucchero, cannella, uva passa, burro e a volte nocciole tritate. Altre pietanze sono il prosciutto, uova e rafano che fanno parte dello spuntino pasquale.

Sul calendario carinziano, la Pasqua si prolunga per altre 2 settimane: in particolare, il venerdì dopo la Pasqua, nella Carinzia centrale migliaia di pellegrini fanno il "Vierbergelauf", un pellegrinaggio che li porta a salire le cime di quattro monti. 50 chilometri  in circa 16 ore di cammino, necessari per l'espiazione dei propri peccati. Il pellegrinaggio parte a mezzanotte del venerdì e si cammina per ore, seguendo il predicatore e ammirando lo straordinario paesaggio che circonda il percorso. Il pellegrinaggio  si conclude sul monte Lorenziberg in preghiera. Una faticaccia, ma pare che fare per tre volte nella vita il Vierbergelauf assicuri al pellegrino un posto in paradiso. Al contrario, interrompere la tradizione porterebbe, secondo la leggenda, alla fine del mondo.

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