
Il ritrovamento di reperti e manufatti antichi, come la nave imperiale romana uscita dal fango durante i lavori a Fiumicino, rappresenta sempre una buona notizia, sia per gli storici che per i turisti: un giorno gli oggetti migliori potranno trovare posto in una adeguata esposizione che rientrerà nel programma di viaggio di tanti viaggiatori che, pur non essendo degli esperti di archeologica, potranno immaginare quelle imbarcazioni cariche di soldati romani o di otri pieni di vino e grano.
La speranza che queste testimonianze della nostra storia possano diventare una attrazione turistica sfuma però leggendo quando riportato dal Corriere della sera: Altre 6 imbarcazioni trovate 50 anni fa, sono in una sala che non è visitabile dal 2002.
Proprio così. Altre navi romane sono già state rinvenute negli anni, ma turisti e romani non possono vederle perché il museo è chiuso da 9 anni. E altri pezzi importanti del nostro patrimonio, come la Necropoli di Isola Sacra e il Porto di Claudio e Traiano, sono aperti al pubblico solo sporadicamente. L’Italia disporrà pure del 50% del Patrimonio tutelato dall’Unesco, ma per la sua valorizzazione c’è ancora molto da fare…
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