Pasqua 2014: a Bucarest torna la battaglia delle uova

Si avvicina la Pasqua 2014: ecco come si festeggia la Pasqua a Bucarest e in Romania in generale, andiamo a vedere le principali tradizioni, fra cui la famosa battaglia delle uova.

Vi siete mai chiesti come si celebrano le festività pasquali in Romania? Ci sono diverse tradizioni da rispettare: ecco perché in occasione di questa Pasqua 2014 andremo a parlare della famosa battaglia delle uova che tradizionalmente si celebra non solo a Bucarest, ma in generale in tutta la Romania. E non ci limiteremo a parlare di battaglia delle uova, ci sono altre tradizioni pasquali che vanno rispettate se deciderete di trascorrere un questo Paese le vacanze pasquali.

La battaglia delle uova di Bucarest


Uova di Pasqua

Una simpatica tradizione di Pasqua della Romania prevede di realizzare le classiche uova colorate (mi raccomando, usate solo colori alimentari o al massimo matite o pastelli a cera, le uova poi dovete poterle consumare in tutta tranquillità). Una volta che avete le vostre brave uova colorate a disposizione, ecco che inizia la vera battaglia delle uova: ognuno impugna in mano il proprio uovo sodo, lasciando la parte appuntita dell'uovo verso l'alto, scoperta. A questo punto si colpisce l'uovo dell'avversario e viceversa e si devono recitare queste frasi di botta e risposta: "Il Cristo è risorto!" e "Davvero è risorto!". Si fa tutto il giro dei parenti e degli amici che partecipano al gioco, ognuno con il proprio uovo: vince l'uovo più resistente, ovvero colui che a fine del giro avrà l'uovo meno danneggiato. Il proprietario di questo uovo è il più forte, quello che resisterà maggiormente alle malattie. Una variante di questa tradizione prevede che il perdente, ovvero quello con l'uovo maggiormente rotto, si mangi tutte le uova in gara (mi auguro che per il suo fegato gli venga risparmiata questa prova). Inoltre dovete ricordare attentamente la persona con la quale avete fatto scontrare per primo l'uovo: se vi perdete in un bosco, pensando a quella persona ritroverete la strada. Questa tradizione rumena mi ricorda un po' quella che i parenti siciliani adottavano a Pasqua: un uovo per terra, appoggiato contro un muro o un sasso. I partecipanti al gioco si muniscono di monetine, si posizionano a una distanza prestabilita e lanciano la monetina contro l'uovo, cercando di farla rimanere incastrata sul guscio. Inutile dire che dopo questa esperienza l'uovo non è più commestibile.

L'uovo non è ovviamente l'unico alimento del pranzo di Pasqua dei rumeni, il quale per tradizione lo passano in famiglia. Il menù prevede una zuppa acida chiamata ciorba, insalata, sottaceti, agnello al forno e una particolare torta chiamata drob che è fatta con carne di fegato d'agnello e prezzemolo. La mattina di Pasqua bisogna lavarsi il viso nell'acqua in cui sono stati a mollo delle uova dipinte di rosso e una moneta d'argento: il primo simboleggia la salute, il secondo la purezza. Coloro che si sottopongono a questo rituale avranno per tutto l'anno un colorito sano e non avranno problemi di soldi. L'uovo deve poi essere mangiato e il guscio va messo nei solchi dei campi per propiziarsi un buon raccolto.

Altra tradizione che riguarda le uova la troviamo in Bucovina, dove i gusci delle uova vengono buttati nel fiume (Apa Sambetei) per essere portati dall'acqua ai Gentili (Blajini), cioè le incarnazioni spirituali dei bambini morti prima di ricevere il Battesimo. Questo particolare rituale serve a comunicare agli spiriti di questi bambini che è arrivata l'ora della Pasqua.

Foto | Paukrus

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