Una cinta di alte mura abbellita da tonde torri merlate guarda a giardini fioriti che si riflettono sull’acqua del canale. Benvenuti a Vannes, città francese del sud della Bretagna. Una meta da includere sicuramente in un tour bretone, per assaporare ostriche e sidro (magari non insieme), visitare i castelli e i villaggi tipici, assistere ai grandi sbalzi delle maree, scoprire la ricchezza di un territorio segnato dall’oceano ma verdissimo e accogliente.
Tra le possibilità di vista del centro di Vannes vi segnalo: martedì 26 aprile e 3 maggio, giro in notturna sulle fortificazioni con esplorazione delle aree normalmente chiuse al pubblico; la visita viene riproposta in aprile giugno e settembre ogni mercoledì alle 15. Se invece volete passeggiare liberamente provate a perdervi tra le stradine, le chiese, le case a graticcio e le mura di Vannes, concedendovi una sosta ristoratrice al porto, magari all’Alaise breizh cafe.
Una delle particolarità delle regioni atlantiche sono i mulini a maree, un sistema ingegnoso studiato in tempi remoti per sfruttare le maree (che da queste parti sono impetuoso e fanno variare il livello del mare anche di 6 - 7 metri) per muovere le ruote e azionare le macine: l’acqua alta veniva fatta confluire in un grande bacino fino a riempirlo. Quando la marea calava l’acqua immagazzinata usciva dal bacino attraverso uno stretto passaggio, avendo così la forza di muovere le pale. Giusto il tempo di esaurire la scorta che la marea successiva riempiva di nuovo il bacino…
Foto | fraufrida, andy hay, spigoo