Paese che vai, Carnevale che trovi: in Colombia è Martes de Carnaval


Un caleidoscopio di colori dal gusto multietnico: questo è il Carnevale in Colombia, che si festeggia al massimo nella cittadina di Barranquilla, dove per i quattro giorni che precedono il rito delle Ceneri, si fondono usi e costumi locali e importati. Questo, infatti, è l’unico periodo in cui il popolo celebrava le proprie origini africane con danze e ritmi tribali.

La festa ha inizio il sabato grasso, con l’elezione del Re Momo o Re del Carnevale e della Regna delle Regine, che è colei che dà inizio alle celebrazioni con la tradizionale battaglia dei fiori che si combatte dal lontano 1903. Il giorno dopo, si balla e si canta con le musiche e le maschere tipiche del Carnevale caraibico.

Il lunedì è il giorno della Gran Parata: carri allegorici riccamente addobbati e maschere di ogni genere affollano le strade della città. A proposito: ogni quartiere di anno in anno rinnova il tema della propria festa, ma ci sono due costumi che, per tradizione, non possono assolutamente mancare: la morte e il poliziotto.

La prima è abbigliata con un lungo mantello nero sul quale è disegnato uno scheletro ed è armata di una grande falce di legno con la quale colpisce chiunque le capiti a tiro… cospargendolo di farina! Il poliziotto invece, detto ‘el congo’, è in genere interpretato da uomini robusti che procedono insieme in fila indiana con cappelli multicolori e coltelli di legno.

Il martedì grasso, di nuovo si balla e si canta al suono degli strumenti indigeni che farebbero resuscitare anche i morti! Sono tre le danze caratteristiche di questa giornata: la danza del diavolo, con sonagli e salti acrobatici; la cumbia, un ballo sensuale di coppia che descrive il preludio di un incontro amoroso; il malapé, una danza che viene direttamente dall’Africa e che consiste in ancheggiamenti molto maliziosi.

Foto | Flickr

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