Ryanair attacca Enac e Regione Lazio: siamo irlandesi non italiani, pensiamo all'oggi non al 2050

Foche
Ryanairdichiarazioni di Mr O'Leary giunto ieri a Ciampino per presentare le nuove 5 rotte in partenza dal secondo scalo romano, operazione resa possibile dall'abbandono di uno slot da parte di Easy Jet, che si è spostata su Fiumicino.

Dopo aver detto la sua sulla tassa di soggiorno voluta dalla giunta Alemanno ("un danno per Roma"), ritornando sull'annosa questione dei documenti accettati da Ryan per l'imbarco ha ribadito che "la compagnia risponde solo alle norme irlandesi", e che visto che utilizza un sistema di check-in online, "non si possono accettare patenti o tessere blockbuster". Riggio, presidente dell'ENAC, ha immediatamente risposto: "Voglio rassicurare O'Leary, che la denuncia, a cura dell'Avvocatura dello Stato che difende l'Ente, sta per arrivargli". Staremo a vedere, perchè anche in passato uguali azioni erano state annunciate, senza che però ci fosse alcun seguito.

O'Leary poi, provocatore o esperto conoscitore dei tempi delle amministrazioni italiane, riferendosi al futuro aeroporto di Viterbo, si è lanciato su previsioni a lungo termine: "Né noi né i nostri figli vedremo mai la nascita", "Probabilmente quando la Regione farà un nuovo piano, 2050-2110, l'idea dell'aeroporto di Viterbo sarà ancora lì". Si attende la risposta della Polverini (che si era detta favorevole alla chiusura di Ciampino), sempre che non arrivi anche questa con i tempi previsti da Mr O'Leary per il nuovo aeroporto di Viterbo.

Foto | mikebaird.

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