Trasferirsi in Svizzera, il nuovo referendum non lo permetterà

Il referendum sull'immigrazione limiterà i trasferimenti per studio o lavoro in Svizzera.

Nella sezione "Guide per trasferirsi" si era pensato di fare un post che illustrasse i vari step per superare le Alpi  e trasferirsi in Svizzera, come è stato fatto in passato con altri Paesi.
E invece no. Sulla Svizzera si farà un post a parte, dopo il sì al referendum sull'immigrazione, anzi contro l'immigrazione di massa.

Lo scorso 9 febbraio i cittadini elvetici hanno accettato con voto popolare una proposta che impone delle quote di lavoratori stranieri - italiani compresi - per limitare l'immigrazione. Una proposta che mette in serio pericolo la libera circolazione dei cittadini europei attraverso un mirato controllo delle frontiere. La Svizzera non è uno Stato della UE, ma gode comunque di un serie di accordi bilaterali che l'hanno inserita all'interno del mercato unico europeo. Con questo referendum, oltre ad incrinarsi questi rapporti, verranno meno numerosi progetti di scambio per studio o lavoro, tra cui quelle nel contesto del programma Erasmus+.

Per vedere gli effetti concreti di questo referendum bisognerà aspettare un paio d'anni, durante i quali la Svizzera rinegozierà gli accordi presi con gli altri Stati dell'UE, introducendo il numero massimo di posti di lavoro e quindi di personale da inserire. Attualmente in Svizzera lavorano 65.658 italiani, 4,7% in più rispetto al 2012, un trend che subirà un brusco arresto e una forte diminuzione di presenze  straniere nella Confederazione.

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