A Firenze scoperta una piccola Pompei

Gli scheletri risalirebbero al V-VI secolo d.C.

Sotto gli Uffizi, un altro mondo. Una scoperta incredibile, emersa - nel vero senso della parola -durante i cinque mesi di scavi archeologici nell'area di levante degli Uffizi di Firenze.
Si tratta di una necropoli, una piccola porzione di un'area cimiteriale risalente al V-VI secolo d.C.

Sessanta scheletri, posizionati in maniera molto particolare - affiancati testa-piedi, con i bambini adagiati al centro, forse per ottimizzare lo spazio - in buone condizioni, che ci riportano indietro a nefasti avvenimenti, come quello forse dell'epidemia che colpì la popolazione fiorentina nell'alto Medioevo. Saranno ora le analisi più particolari, dal Dna al carbonio 14, a dare una data più precisa a questi scheletri e la causa della loro morte. Dai primi studi, però, sono state escluse le ipotesi di eccidio (gli scheletri non hanno traumi), mentre restano tra le più probabili morti per cause naturali, come fame o sete o per malattie. Il numero elevato di scheletri porta ad avvicinarsi all'ipotesi di un contagio mortale, come  peste, colera,  dissenteria o anche una semplice  influenza.

La tesi che mette d'accordo tutti al momento è quella della peste, che colpì il capoluogo toscano 1.500 anni fa. Anche la sepoltura, molto frettolosa e approssimata, avvalora la tesi dell'epidemia. Dalle analisi, oltre a datare i resti e scoprire le cause della morte, si potranno sapere molte altre cose sugli abitanti dell'epoca, come la loro alimentazione, le patologie e lo stress da lavoro.

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