Parigi recupera le stazioni della metro fantasma

Teatri, cinema, ristoranti e discoteche: il progetto di rivalutazione delle stazioni del metrò in disuso

La Parigi sotterranea è una delle tappe obbligate da visitare quando si va nella capitale della Francia. Stavolta, però, se andrà in porto il progetto, non si vedranno cripte e catacombe, ma psicine, ristoranti, palestre, discoteche, teatri e gallerie d'arte.
Pare infatti che sia in ballo un progetto di rivalutazione delle stazioni fantasma del métro attraverso strutture e servizi che attirino più turisti.

La ristrutturazione di ben sette stazioni in disuso è una delle ultime idee di Nathalie Kosciusko-Morizet, candidata sindaco di Parigi per l’Ump, ma la storia va avanti da anni: non a caso a Parigi esiste un gruppo, denominato i cataphiles, che sfidano le leggi e si calano alla scoperta di cunicoli e passaggi segreti. Rivalutazione del territorio e promozione culturale, riconvertendo sette delle undici stazioni fantasma: Haxo, Porte-des-Lilas, Champ-de-Mars, Porte-Molitor, Arsenal, Croix-Rouge e Saint-Martin, oltre a una vecchia stazione ferroviaria dismessa, sotto gli Invalides.

Non di metrò, ma di linea ferroviaria parla invece la candidata rivale, la socialista Anne Hidalgo: il suo progetto consiste nella realizzazione di aree verdi, orti botanici, passeggiate e aree dedicate per attività ludiche e sportive lungo un piccolo tratto - 32 chilometri circa -  della vecchia circolare ferroviaria di Parigi, la cosiddetta Petite Ceinture.

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