Sciopero taxi a Parigi contro le App del Web (vedi alla voce Uber)

Traffico paralizzato ieri a Parigi e Marsiglia dai tassisti che protestano contro i nuovi servizi offerti via web.

Ieri traffico paralizzato a Parigi, ma la protesta ha bloccato anche Marsiglia, a causa della protesta dei tassisti francesi che hanno condotto le proprie autovetture a passo d'uomo lungo il tragitto dagli aeroporti di Orly e Charles de Gaulle verso il centro della città.

Questa volta non c'è stato l'effetto solidarietà nei confronti dei manifestanti, duramente contestati dai pendolari bloccati nel traffico. In alcuni casi la polizia è dovuta intervenire per sedare le situazioni più incandescenti.

Motivo del contendere, per altro lo stesso che tiene banco qui in Italia, l'introduzione di nuove norme e di nuove tecnologie che favoriscono la concorrenza, in un settore fino a ieri regolato da rigide regole di accesso (vedi costo della licenza) e di lavoro.

A Parigi i tassisti normali, quelli che hanno pagato centinaia di migliaia di euro per ottenere la licenza, oltre a protestare contro gli NCC, questa volta hanno protestato contro i servizi di noleggio auto che si basano sulle App, che sfruttano il web per offrire servizi più concorrenziali, rispetto quelli tradizionali.

In questo caso il nemico si chiama Uber (vedi anche Uber a Milano), AlloCab.com, e SnapCar, che offrono servizi che mettono in contatto diretto conducenti e clienti, a prezzi generalmente maggiori di un 20% rispetto quelli tradizionali, ma con tempi e qualità di servizio più competitivi.

Contro questi nuovi modelli di business, la lobby francese dei tassisti era riuscita a far votare una legge che imponeva uno stop forzato di 15 minuti ai concorrenti via Web, tra il momento della prenotazione e quello della presa in carico della chiamata. Insomma un'attesa forzata per gli Uber-tassisti, che ne diminuiva l'appeal per i clienti.

Contro questa legge si sono mossi le associazioni dei consumatori, e la UE, tanto da costringere il governo francese a sospenderla per un anno, in attesa che i giudici francesi si pronuncino sulla questione. In questo momento in a Parigi la situazione è ancora fluida, e non si possono escludere nuove proteste dei tassisti.

Uber lancia UberPop


Ma Uber continua sulla propria strada

, per niente intimorita da questa situazione, che a Parigi a gennaio ha portato anche a violenti attacchi contro le auto che prestavano il servizio Uber.

Non molla ma rilancia, presentando a Parigi il nuovo servizio UberPop ("voitures de tourisme avec chauffeur" per i francesi che non amano l'inglese ...), che preoccupa ancor più i tassisti parigini (servizio già presente in 20 città USA).

UberPop infatti mette in contatto normali patentati, in possesso della patente da almeno tre anni, con persone in giro per la città in cerca di un passaggio. L'App gestisce il contatto e la transazione economica, il cui costo (ovviamente) è inferiore a quello di chi offre dei servizi professionali.

Insomma, i nuovi modelli di business spingono ancora l'acceleratore sulla concorrenza dei servizi. Che il futuro sia quello di pendolari che diventano Uber-tassisti?

Foto julialeongx.
Traffico a Parigi

  • shares
  • +1
  • Mail