10 pericoli sulle spiagge a cui fare attenzione

Ci sono dieci pericoli da cui guardasi bene e a cui fare attenzione quando si passa del tempo in spiaggia: la Natura può essere imprevedibile.

E' molto bello e rilassante passare del tempo in spiaggia, tuttavia bisogna fare attenzione ai pericoli nascosti che possono celarsi fra la sabbia o in riva al mare. Animali e piante pericolose, inquinamento sono solo alcune delle cose che possono pregiudicare la nostra vacanza. Non si tratta di un decalogo per spaventarvi o per mettere ansia, ma bisogna prestare attenzione a questi potenziali pericoli.

10 pericoli che potreste trovare in spiaggia


Squalo

Partiamo subito dalla risacca e dalle correnti che si sviluppano vicino alla spiaggia. Sono difficili da vedere e possono raggiungere velocità notevoli: negli Stati Uniti sono una delle più frequenti cause di annegamento e di richieste di soccorso dei bagnini. Per evitare queste correnti e la risacca, non nuotate da soli, state sempre in vista dei bagnini e non nuotate vicino ai moli e ai pontili. Se una corrente vi intrappola, non contrastatela direttamente, vince lei, ma cercate di tirarvi piano piano fuori, nuotando paralleli alla linea della costa.

Secondo pericolo sono gli squali. Magari non qui da noi, però negli Stati Uniti e in Australia gli squali arrivano anche vicini alla riva. Come fare per evitarli? Beh, come prima cosa non allontanarsi dalla riva, non entrare in acqua con cani e cavalli, non entrare in acqua se si hanno ferite sanguinanti, non schiamazzare in acqua.

Prestare attenzione alla marea rossa, ovvero la fioritura delle alghe. Non tutte le alghe sono pericolose, ma alcune possono provocare sintomi gravi: crampi addominali, diarrea, vomito e anche morte. Se vedete in acqua una poltiglia galleggiante di qualsiasi colore, densa, gelatinosa, non ostinatevi ad entrare: meglio un bagno in meno che un'intossicazione da alghe.

Non ridete del prossimo pericolo, in alcune spiagge è reale: la caduta delle noci di cocco in testa. Se vedete una bella palma, carica di noci di cocco, la tentazione è quella di sdraiarsi alla sua ombra. Ma se nove chili di noce di cocco vi piombano in testa, il rischio di fratture craniche diventa alto. Evitate dunque di stendere l'asciugamano all'ombra delle palme da cocco.

Altro pericolo diffuso sono le acque inquinate. Infezioni da coliformi fecali, da epatite sono all'ordine del giorno. Bisogna evitare di fare il bagno in spiagge dove si notano tubi di scarico di industrie e possibilmente anche lontani dalle foci dei fiumi. Se vi sentite male subito dopo il bagno, ripulite bene la pelle dai residui e contattate un medico. Inoltre ci sono dei siti che vi indicano la salubrità delle acque delle spiagge più gettonate.

Fate attenzione anche alle scottature: proteggete sempre la pelle con appositi filtri solari, soprattutto se entrate in acqua, in quanto la radiazione diffusa dall'acqua potenzia l'effetto dannoso degli UVB. Dovete anche controllare a seconda della zona quali siano gli orari più pericolosi: per esempio negli Stati Uniti continentali il sole è più dannoso dalle 10 alle 16.

Non mangiate i frutti che trovate sulle spiagge, alcuni sono velenosi. Un esempio: sulle spiagge dei Caraibi si trova la beach apple, anche nota come death apple. Sono mele verdi estremamente velenose. In alcuni posti le piante velenose vengono debitamente contrassegnate, ma non è così dappertutto.

Altro pericolo sono le meduse, ben note anche sui nostri litorali. Non tutte le meduse sono letali, alcune provocano solamente forte dolore, ma alcune possono essere mortali. Bisogna sempre controllare se nel mare in cui intendiamo bagnarci non ci siano report di meduse pericolose e possibilmente se si sa che bisogna immergersi in zone infestate da meduse, meglio proteggere la pelle con una muta.

Bisogna anche guardarsi da quelle che sono note come Shore Breaks, ovvero onde che si infrangono sulla spiaggia o nelle acque basse e che possono letteralmente lanciare i bagnanti sulla battigia, provocando lesioni anche gravi. Controllate sempre prima di tuffarvi l'altezza effettiva dell'acqua.

Occhio anche alle punture di alcune specie di razze: la maggior parte non provocano lesioni permanenti, ma alcune specie tropicali sono letali. Il problema è che questi animali si nascondono sotto la spiaggia.

Via | Smartertravel

Foto | Brostad

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