Anakao, la perla deserta del Madagascar

Veduta del villaggio di AnakaoSe qualcuno mi chiedesse una lista di mete balneari da non perdere sarei piuttosto selettivo e severo, poiché depennerei tutte quelle coste imbrattate da ombrelloni e turismo di massa.
Non è misantropia - mi auguro - ma passione per un turismo più sentito e, di conseguenza, molto spesso più rilassante. Un turismo sostenibile.

Il villaggio di Anakao rientra di diritto tra le meraviglie balneari che proporrei di visitare: perla del Madagascar, sicuramente l'isola più selvaggia della nazione e ben meno nota rispetto al centro turistico di Nosy Be, il quale non permette di respirare a pieno l'essenza malgascia.
Spiaggia di un bianco paradisiaco, ad Anakao è stato recentemente aperto un elegante hotel sulla spiaggia ("Le Prince Anakao") costituito da trenta bungalows essenziali da 30 metri quadrati, tutti dotati di bagno con acqua corrente e vista mare. Nel gennaio di quest'anno ne è stato anche avviato l'ampliamento da parte della direzione francese, ma l'augurio è che la struttura già dotata di un ristorante-bar, di un salone con televisione e di un campo di beach volley, non intacchi ulteriormente la magnifica spiaggia deserta che si estende per 10 ettari. Previste immersioni, escursioni in barca ed in 4x4.
Forse le parole non rendono l'idea: Planete-Madagascar riporta alcune foto del posto ed informazioni sulla quanto mai pacifica e serena popolazione locale. Da visitare anche MadaBlog, weblog dedicato interamente al mondo malgascio (anche se non molto aggiornato).

Considerando che la meta è poco battuta rimane il problema del costo, inevitabilmente poco accessibile.

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