Panama e i 100 anni del suo Canale

Quello che taglia in due l'istmo centro americano è il Canale per definizione. E quest'anno festeggia il suo primo secolo.

Certo, il Canale di Panama non è una destinazione di per sé, nel senso che nessuno partirebbe dall'Italia per vedere le chiuse del canale e poi tonarsene a casa. Ma se dovete fare una crociera dalla California alla Florida o comunque la nave su cui vi trovate deve passare dall'Oceano Atlantico a quello Pacifico, sarete costretti ad ammirare questa immensa opera umana, che formalmente divide in due il continente americano.

E dovrete fargli anche gli auguri, perché nel 2014 il Canale, secondo alcuni la più alta opera di ingegneria del XX secolo, compirà 100 anni: è trascorso infatti un secolo da quando, il 3 agosto 1914, i lavori di scavo e predisposizione delle chiuse vennero terminati. La Prima guerra mondiale - anche quella compie un secolo nel 2014 - fece però rinviare l'inaugurazione ufficiale al 1920.

Tecnicamente, il Canale di Panama è

un canale artificiale che attraversa l'istmo di Panama. Lungo 81,1 chilometri compresi i prolungamenti in mare ha una profondità massima pari a 12 metri, la larghezza varia tra i 240 e i 300 metri nel lago Gatún, mentre è di 90–150 metri nel tratto del taglio della Culebra. Il tempo di percorrenza è di circa 4/5 ore.

Nel 2007 sono iniziati i lavori per ingrandire il Canale, adeguandolo ai flussi di merci e alle navi più grandi. Ma il raddoppio dell'idrovia transoceanica procede a rilento: solo il 70% delle opere è stato realizzato e, mentre il previsto completamento non potrà avvenire, come programmato, nel 2014, i costi dell'opera si sono innalzati in modo preoccupante.

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