Mal d’Africa: in Namibia e Kenya turismo alla riscossa

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Buone notizie per il turismo almeno in alcuni Paesi dell’Africa: la Namibia, ad esempio, si conferma una delle mete più ambite per gli amanti dei paesaggi e dei viaggi naturalistici, anche grazie alla recente costituzione del Namib-Skeleton Coast National park, il parco nazionale più esteso del continente con i suoi 11 milioni di ettari di terreno e l’ottavo al mondo.

Anche in Kenya non va così male: i dati della compagnia aerea nazionale registrano un aumento del 35% del traffico nelle festività appena trascorse rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si prevede, quindi, che entro marzo saranno 3 milioni i passeggeri trasportati, con un incremento annuale pari al 2,7% che ha portato il governo a mettere a bilancio 7 milioni di dollari di nuovi investimenti. Già attivato, inoltre, l’aumento dei voli e delle rotte.

Nuovi voli anche per Angola e Camerun. Dal primo gennaio, infatti, è stato attivato un volo merci quindicinale tra l’Italia e l’Angola da parte della Taag e presto ad esso se ne aggiungerà uno passeggeri che collegherà direttamente Luanda con Roma o Milano. Allo studio anche un volo diretto tra gli Stati Uniti e il Camerun, come vuole un accordo recente tra i due Paesi. Per ora si è alla fase di studio della conformità alle norme di sicurezza internazionale dei due scali principali, Yaoundè e Douala, che saranno collegati con Washington.

Foto | Flickr

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