Berlino con Chatwin: una città… monumentale


Quando un vostro amico torna da un viaggio a Berlino, di solito cosa vi racconta? A parte il personalissimo giudizio sulla città, la gente, la cucina e i divertimenti, qual è la cosa che resta più impressa della ritrovata capitale tedesca?

Secondo me senza dubbio quell’atmosfera carica di storia e di sofferenze non ancora dimenticate che si respira nei posti dove, oltre a quella fisica, tremenda, fatta di armi e di sangue, fino a non molto tempo fa si è combattuta anche la guerra delle idee, nel tentativo di applicare la soluzione finale alle coscienze e alla libera iniziativa.

È per questo che stavolta ho voluto provare ad andare contro corrente, alla ricerca di una Berlino insolita, più classicheggiante e senza pensieri, culturale, fastosa e cosmopolita, sotto il cielo della quale fingere che dolore e morte non siano mai esistiti, anche se solo per qualche paragrafo di inchiostro virtuale.

Foto | Paolo Corsi

L\'Ara di PergamoIl curioso albero di candele nel Berliner Dom La via processionale di Babilonia

E così, quasi fossimo una guida turistica da best of, iniziamo il nostro viaggio dalla Porta di Brandeburgo, un simbolo che va preso per quello che è, ma che se lo si guarda troppo da vicino non raccoglie troppi complimenti. Infatti, quella notte del 9 novembre 1989, gli sguardi di tutto il mondo, i cuori di milioni di tedeschi e i corpi di praticamente tutti i berlinesi erano lì, a godersi la caduta del muro.

Per il resto è ‘soltanto’ una porta, con le colonne spaziate in maniera irregolare e la parte centrale più larga, sotto la quale poteva passare solo la famiglia reale, i membri della corte, invece, passavano da quelle adiacenti, la gente comune da quelle laterali, assai più strette.

In cima c’è una scultura di Gottfried Schadow denominata la Quadriga, che rappresenta la dea Vittoria che guida una carrozza trainata da 4 cavalli. Tutta la porta, invece, è opera di Gotthard Langhans, che per costruirla, nel 1791, si ispirò all’Acropoli di Atene.

Da una costruzione finta greca a un’opera realmente ellenistica e risalente al 165 a.C.: l’Ara di Pergamo, proveniente dall’acropoli dell’attuale cittadina di Bergama, in Turchia. Vengono da tutto il mondo a Berlino per ammirarla (anche perché, se andate a Bergama, troverete solo un campo recintato che ne indicava il perimetro), soprattutto per il fregio sul marmo, lungo 113 metri, che racconta la battaglia di Zeus contro i giganti.

Ma non è l’unica meraviglia conservata al Pergamon Museum, la struttura che gli hanno dedicato all’interno della cosiddetta isola dei musei, dove troverete anche la Galleria Nazionale. Ad esempio c’è la Porta del mercato di Mileto, del II secolo d.C., anch’essa proveniente dalla Turchia che all’epoca, un po’ come oggi, era il vero crocevia tra Oriente e Occidente.

Andando avanti di un paio di sale (ma indietro di 800 anni), ecco l’incantevole Porta di Ishtar, alla quale si arriva attraverso una ricostruzione in scala della via processionale, ovvero strada e ingresso della mitica città di Babilonia ai tempi di re Nabucodonosor. Con i suoi leoni e i draghi che vi accompagnano lungo il cammino e i mattoni verniciati di ocra e blu cobalto, è veramente uno spettacolo imponente!

L’ultima cosa alla quale vi consiglio caldamente di dare un’occhiata prima di andarvene, è la Sala di Aleppo, XVII secolo, proveniente dalla casa di un mercante cristiano della Siria. Tra i vari pannelli squisitamente dipinti nei toni del rosso, spicca un affresco dell’Ultima cena e della Madonna con Bambino, guardando a destra della porta.

Tra gli edifici che contano, a Berlino, c’è sicuramente il Reichstag, oggi sede del Parlamento tedesco, sormontato dalla caratteristica cupola di vetro che attira migliaia di visitatori. L’opera è di Paul Wallot nel 1894 e nelle sue stanze si può dire che siano state scritte le pagine più importanti della storia d’Europa. Peccato che non le abbiamo potute vedere (visite concesse solo su prenotazione di almeno una settimana prima) e che non siamo neppure potuti salire sulla cupola, a causa di un allarme terrorismo.

Se siete di quelli che non vivono senza aver visto la cattedrale di una città, specie se è la capitale di uno Stato, non perdetevi il Berliner Dom, monumentale e pomposo quanto serve, eretto nel 1905. Si nota immediatamente l’organo Sauer con le sue 7269 canne: se vi riesce di assistere a un concerto, non resterete delusi, l’acustica della chiesa, infatti, è perfetta!

Potete evitare la cripta preferendole la cupola con la sua bella vista (anche questa chiusa per ragioni di sicurezza), mentre volevo condurre la vostra attenzione su un particolare che mi ha colpito: il portacandele in chiesa a forma di albero di Natale (era quello il periodo di visita) che una volta completo doveva essere suggestivo.

D’altronde mi sa proprio che in Germania le candele sono un’istituzione: guardate nella foto come sono particolari i ceretti a disposizione delle preghiere dei fedeli nella Marienkirche, una vera gemma gotica, tra le chiese più antiche sopravvissute a Berlino. Pregevole l’affresco, ormai molto sbiadito, nel vestibolo, raffigurante la Danza della morte.

La terza chiesa che non potete mancare assolutamente è la Kaiser-Wilhelm-Gedächtnis Kirche, costruita a fine Ottocento in stile neoromantico. L’edificio subì la distruzione del tetto a causa delle bombe alleate nel 1943 e da allora non fu mai ricostruito, lasciato appositamente come monito ben visibile contro la guerra, e in effetti oggi la chiesa è il più sinistro monumento di Berlino, che svetta imperterrito tra il traffico degli uffici e dello shopping di Kurfürstendamm.

Terminando con i luoghi di culto, non possiamo non citare la Neue Synagogue, che con la sua allegra cupola dorata simboleggia la rinascita della comunità ebraica di Berlino, dopo che, durante il nazismo, venne espropriata e ridotta a magazzino. Oggi è un museo.

La Neue Synagogue
Il Reichstag
Prospettive nel museo del Berliner Dom
La Porta di Brandeburgo
La Porta di Ishtar
I fregi dell\'Ara di Pergamo
La Porta del mercato di Mileto
La Marienkirche
L\'isola dei Musei
Berliner Dom, interno
La Galleria Nazionale
Berliner Dom, cupola La Kaiser-Wilhelm-Gedächtnis Kirche
La sala di Aleppo candele strane in Marienkirche

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