Carnevale di Rio, una festa a ritmo di Samba

Alla scoperta di uno dei Carnevali più antichi del Sud America.

“La felicità del povero somiglia/Alla grande illusione del Carnevale/Si lavora un anno intero/Per un momento di sogno/Per fare un costume/Di re, o di pirata o di giardiniera/Poi tutto finisce mercoledì”.
La canzone di Vinicius de Moraes racchiude in questi pochi versi l’importanza che il popolo brasiliano dà al Carnevale, una vera e propria festa in cui si dimenticano per un giorno le difficoltà e la povertà, per divertirsi in piazza e sulle spiagge assieme a centinaia di migliaia di persone. Numerose sono le manifestazioni che si svolgono in Brasile durante i giorni del Carnevale, ma è sicuramente quello di Rio de Janeiro – conosciuto come Carnevale di Rio – il più famoso, capace di attirare ogni anno migliaia di curiosi e turisti.
Essendo un Paese prettamente cattolico, le origini del Carnevale di Rio sono simili a quelle dei Carnevali europei. La festa risale infatti agli inizi della colonizzazione ed è un’eredità delle usanze e delle tradizioni portoghesi e italiane, alle quali successivamente si sono aggiunte quelle africane e amerindiane, che hanno fornito al Carnevale tutta la creatività e l’originalità.
Inizialmente, il carnevale brasiliano era prettamente una festa de rua, di strada, molto violenta e con usanze strane, come lanci di uova, arance fracide, avanzi di cibo… Col tempo, le manifestazioni sono diventate più civili; poi, verso la fine del XIX secolo, vennero costituite le prime cordões, "corde", che consistono in gruppi di persone che sfilavano per le strade suonando e ballando. Dalle cordões derivarono i blocos, "quartieri", gruppi di persone appartenenti allo stesso quartiere che sfilano con tamburi e ballerine.
Nel frattempo, cominciarono a sfilare le prime maschere, in cera o cartone, che rappresentavano caricature o animali, sostituiti in seguito dalle fantasias (costumi carnevaleschi), che ancora oggi colorano il Carnevale.

Agli inizi del XX secolo nascono i matiné, i balli all'aria aperta, i concorsi per la donna più bella, per il costume più bello e per i migliori ballerini. Resta comunque la festa in strada l’anima del carnevale, con carri allegorici, dei Cordões e poi con le Escolas de Samba, grandi organizzazioni che lavorano per tutto l’anno alla preparazione del Carnevale e che organizzano con ballerini e percussionisti le parate, “processioni” che si tengono nel Sambodromo a ritmo di Samba, la musica del Carnevale per eccellenza. Ogni blocos ancora oggi compone la musica che suonano poi durante tutti i festeggiamenti, basandosi su classici della samba o su vecchie musiche da carnevale chiamate Marchinhas de carnaval. Il Carnevale inizia a gennaio e dura fino al martedì grasso, in questo periodo le scuole di Samba si sfidano con le loro parate, che durano di solito quattro notti e fanno parte di una competizione ufficiale suddivisa in sette divisioni alla fine delle quali una scuola verrà dichiarata vincitrice dell'anno, aggiudicandosi lo Stendardo d’oro. Ogni scuola partecipa con una media di 4 mila sambisti, suddivisi in ali, ognuna delle quali ha costumi propri e propri passi e racconta un pezzo di storia del cosidetto “Samba Enredo", il tema scelto per partecipare al concorso. Il tutto accompagnato dalla batteria, la banda musicale, e il puxador do samba, il cantante che dall'inizio alla fine della sfilata interpreta ininterrottamente il Samba Enredo.

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