Carnevale di Putignano, tra carri e Propaggini

Giunto alla sua 620esima edizione, è il Carnevale più antico d'Italia.

 

E'giunto alla sua 620esima edizione il Carnevale di Putignano, che si svolge nella omonima città della Puglia, in provincia di Bari. Assieme a quello di Ivrea e di Venezia, è uno dei Carnevali più antichi d'Italia e del mondo.

Le sue origini sono incerte: pare che risalga al 1394, quando i Cavalieri di Malta, che detenevano il governo del territorio, decisero di trasferire a Putignano le reliquie di Santo Stefano protomartire. La notizia venne accolta con entusiasmo dagli abitanti che, all'arrivo del Santo, seguirono festosamente la processione. Poi, dopo la cerimonia religiosa, continuarono a festeggiare con balli canti e recitazioni in vernacolo di scherzi, versi e satire improvvisati. E' l'inizio delle Propaggini, ancora oggi cuore della tradizione carnevalesca locale. Da allora, infatti, per secoli poeti dialettali si alternano sul palco della Piazza Plebiscito per declamare versi satirici in rima contro i politici, i potenti e determinate abitudini sociali, il tutto in vena ironica e con molte allusioni sessuali.

Nel periodo fascista il carnevale da contadino si trasforma in una manifestazione più borghese, con la sfilata di carri allegorici in parata, momento in cui artigiani e falegnami del paese mettono in opera tutte le loro abilità. Maschera simbolo è Farinella, che indossa un costume coi simboli della città, il cui nome deriva dal prodotto tipico omonimo, una farina di legumi.

Il Carnevale di Putignano è uno dei più lunghi per durata: comincia il 26 dicembre - quest'anno il 28, causa maltempo -  con la cerimonia dello scambio del cero, simbolo di redenzione per tutti i peccati che si commetteranno durante il Carnevale e con l'inizio delle Propaggini. Le tre domeniche prima del mercoledì delle ceneri partono le sfilate di carri allegorici in cartapesta e per finire, il martedì grasso, con una sfilata serale e con la celebrazione del funerale del Carnevale, rappresentato come un maiale. La fine del carnevale è scandita dalla "campana dei maccheroni", che suona a lutto e dà inizio all'ultimo, sontuoso, banchetto prima del digiuno quaresimale.

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