Ulan Bator la migliore destinazione 2011 secondo il National Geographic

Gandan Monastery
Per il National Geographic la migliore destinazione per il 2011 è Ulan Bator, la capitale della Mongolia, non più punto di arrivo per escursioni lungo le rotte carovaniere mongole (a cavallo, sul dorso di un cammello, o più comodamente con un 4x4), ma città, luogo da visitare e scoprire.

Passeggiare attraverso il Narantuul, il grande mercato all'aperto, dove oltre 2.500 venditori espongono le proprie mercanzie, visitare Gandan, il più grande monastero Buddhista ancora attivo di tutta la Mongolia, e da lì passeggiare fino al tempio di Megjid Janraisig, che ne custodisce la statua alta 26 metri, o visitare il Museo Nazionale, per conoscere le civiltà che si sono sviluppate in queste terre. Se poi programmate il viaggio per luglio, sappiate che tra l'11 e il 13 di luglio tutto il paese si ferma per celebrare il Naadam, quando i giovani mongoli salgono a cavallo per dare prova del proprio coraggio e destrezza.

Era la città santa dei Mongoli, in quanto residenza del "Buddha vivente", Bogd Khan, guida religiosa delle tribù Khalkha e terzo in ordine di venerazione tra il clero lamaista, che viveva in un palazzo a sud della città. Inoltre, era sede dell'Amban (supremo funzionario imperiale della Dinastia Qing in Mongolia), che controllava tutti gli affari temporali e in particolare controllava il commercio della città di frontiera di Kyakhta con la Russia. Infatti la città prosperò a metà del XIX secolo come centro commerciale sulla via del tè tra la Russia e la Cina. Wikipedia.

Foto | Brücke-Osteuropa.



Se poi vi allontanate dalla città, non è difficile imbattersi in scene come questa.
Foto | Brücke-Osteuropa.

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