Paese che vai, Natale che trovi: in Usa è Merry Christmas


Gli Stati Uniti sono un crogiuolo di popoli e culture differenti, che nella storia si sono via via amalgamate, a volte senza difficoltà, altre volte con lacrime e sangue. È dunque normale che anche le tradizioni legate al Natale, la festa comunque più sentita dell’anno, siano le più diverse e mescolate tra loro.

La comunità italiana, ad esempio, osserva un rito che si è perso anche qui da noi: il digiuno fino alla mezzanotte della vigilia; i cinesi si regalano cookies a forma di buddha o di pesce, simbolo di fecondità; gli afroamericani aspettano il nuovo anno partecipando a un kwanjaa, festa in cui si mischiano ritmi africani a usanze tipiche del nuovo mondo.

Negli Stati Uniti, a Natale si usa addobbare la casa o l’albero di Natale con i Christmas crackers, usati anche come segnaposto: si tratta di pacchettini a forma di caramella che contengono cappellini da festa o piccoli regali che si scartano con tutta la famiglia.

A tavola non può mancare il tacchino ripieno di castagne, ma neppure la Christams cake, che richiede oltre un mese di preparazione e ha una ricetta molto simile alla torta nuziale, che gli sposi preparano e inviano ai parenti e agli amici che non hanno potuto partecipare alle nozze.

Molti americani a mezzanotte prendono parte alla Messa della Notte Santa, e dopo si ritrovano a brindare alla nascita di Gesù sgranocchiando biscottini al formaggio. Intanto i bambini, prima di andare a dormire, hanno preparato la cena di Natale per Santa Klaus: un mince pie caldo, una carota e un bicchiere di cognac per difendersi dal freddo.

Infine, molto in voga negli Usa è l’invio ai conoscenti di una Christmas card, una cartolina d’auguri: in genere chi ha figli utilizza una foto aggiornata degli stessi, ma non è raro incorrere in immagini che ritraggono la famiglia al completo… magari tutti con lo stesso maglione.

Foto | Flickr

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