Islanda, la location preferita dai registi per girare i film

Pensavate che fosse la Nuova Zelanda la locaion preferita dai registi per girare i loro film? Sbagliato, pare essere l'Islanda.

Lo so, dopo aver visto Lo Hobbit tutti hanno pensato che fosse la Nuova Zelanda la location preferita dai registi per girare gli esterni dei loro film. E invece no, è l'Islanda, lo insegna anche Game of Thrones. Qui i cineasti possono trovare tutti i paesaggi che vogliono: ghiacciai, paesaggi vulcanici, geyser, sorgenti calde, prati verdi con montagne in lontananza, campi di lava e anche deserti neri. Ce n'è per ogni tipologia di produzione.

Islanda: la location preferita dai registi

L'ambiente estremo e particolare dell'Islanda attira i registi come il miele le mosche. L'Islanda viene considerata un paese remoto, difficile da raggiungere, però per esempio in aereo da New York ci si mette solamente cinque ore ad arrivarci. I suoi paesaggi alieni funzionano soprattutto bene in caso di film di fantascienza o fantasy, ma volendo ci si possono girare ottime scene di battaglia, può fingere di essere un'isola tropicale del Pacifico (basta non inquadrare da vicino i ghiacciai), se serve può fungere da Himalaya sostitutiva. Diciamo che come location è molto poliedrica, tanto che alcune produzioni (vedi sempre Game of Thrones) la considerano una seconda casa ormai.

Stuart Cornfeld, produttore del recente La vita segreta di Walter Mitty, ha recentemente voluto condividere il suo amore per questo paese: "L'Islanda è semplicemente un posto meraviglioso, dove la qualità della luce è diversa da qualsiasi altro luogo sulla Terra... si guarda in lontananza e riesci sempre a vedere qualcosa anche a grandi distanze. E' come passare da un mondo a 35 millimetri ad uno di 70. Vieni qui e scopri una bellezza incredibile, rara altrove". Il che viene anche confermato dal fatto che d'estate si hanno tantissime ore di luce, consentendo di girare per ore e ore. In inverno, invece, il numero medio di ore scende a 5, il che tradotto in termini di regia significa lunghe ore per girare le scene crepuscolari.

Entusiasta della location anche Ben Stiller, protagonista del film: "L'Islanda è un posto molto speciale. C'è qualcosa nel paesaggio, nella qualità della luce, nell'energia che lo rende unico. Vivere i cambiamenti climatici estremi è stato davvero tonificante. Ognuno di noi è venuto qui a lavorare con grande entusiasmo, contenti di quello che avremmo potuto catturare giornalmente sulla pellicola. Mi sento molto fortunato per avere avuto questa occasione, non vedo l'ora di tornarci presto. Praticamente ogni volta che guardo il film voglio tornare indietro".

Questione di incentivi

Ma c'è anche un altro motivo per cui i registi adorano l'Islanda, forse un po' meno poetico. Trattasi degli incentivi economici che il paese fornisce alle produzioni cinematografiche. I rimborsi sono assai generosi, soprattutto per le produzioni cinematografiche straniere, pari a circa il 20%. E grazie alla combinazione di paesaggi e di incentivi, ecco che sono tantissimi i film e le produzioni televisive che sono state girate in Islanda:


  • Noè (2014) - Fossvogur, Reykjavík, Reynisfjara
  • Oblivion (2013) - Highlands (Drekavatn)
  • La vita segreta di Walter Mitty (2013) - ovunque in Islanda
  • Thor 2: The Dark World (2013) - Fjaðrárgljúfur, la cascata di Skógarfoss, Skeiðársandur, Dómadalur
  • Prometheus (2012) - Dettifoss, Highlands
  • Flags of Our Fathers (2006) - Penisola di Reykjanes
  • Viaggio al centro della terra (2008) - Snæfellsjökull
  • Die Another Day (2002) - Vatnajökull e ghiacciaio di Rivers

Via | Traveldailynews

Foto | alx78

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