Paese che vai, Natale che trovi: in Danimarca è Glaedelig Jul

Il Natale danese, come quasi ovunque in nord Europa, è fatto di tradizioni, ma anche di luci, colori e profumi, probabilmente perché l’inverno quassù è molto lungo e buio e bisogna esorcizzare la tristezza che questo comporta.

Le decorazioni della casa e dell’albero si fanno con i bambini: a partire da novembre, ‘armati’ di formine, motivi decorativi, colla, forbici e quant’altro, si passano le fredde domeniche in casa a realizzare palle e festoni che vengono firmati e datati, così, ogni anno, quando si tirano fuori queste piccole opere d’arte casalinghe, si ricordano i momenti felici.

L’albero di Natale, in particolare, viene riempito di bandierine danesi e di candele vere, non le lucine o, peggio, i led, che usiamo noi. Candele vere si bruciano anche settimana dopo settimana d’Avvento, per scandire il tempo che manca alla nascita di Gesù, insieme a composizioni di fiori secchi profumati.

Durante questo periodo i bambini sono i veri protagonisti: coloro che abitano nei dintorni di Copenhagen si fanno portare agli splendidi giardini dei divertimenti di Tivoli, addobbati e illuminati per le Feste, gli altri sono ‘autorizzati’ a fare scherzetti perché si crede che in questo periodo si trasformino in folletti dispettosi.

I festeggiamenti veri e propri durano dal 24 (che è la giornata più importante) al 26: al cenone non manca mai il riso alle mandorle, un dolce fatto con panna, cannella e acquavite alla frutta. Chi trova la mandorla intera che vi viene nascosta dentro, riceve un regalo speciale. Una ciotolina di questo dolce viene lasciata, infine, in un angolo della casa per lo gnomo Julnisse, che si pensa abiti la casa nel periodo natalizio.

Foto | Flickr

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