Paese che vai, Natale che trovi: in Spagna è Feliz Navidad


Una volta la chiamavano “la cattolicissima Spagna” ed effettivamente qui l’aspetto sacro e quello profano del Natale si mantengono ancora abbastanza separati. Tutto ha inizio il giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre, in cui le famiglie si ritrovano per costruire insieme il presepe: non c’è casa, città e perfino strada in cui, nel periodo più magico dell’anno, non se ne prepari uno.

Il 22 dicembre, ecco subito in arrivo il profano, con l’estrazione della lotteria natalizia, trasmessa al mattino presto in diretta da tutte le emittenti del Paese. Il primo numero a essere tirato a sorte viene detto ‘el gordo’, cioè grasso, perché di fatto è quello che rappresenta la vincita più alta. È una tradizione che risale al 1700 e i numeri vengono scelti dagli alunni del collegio di San Ildefonso a Madrid.

La sera della vigilia, chiamata la Nochebuena, ci si riunisce a casa dei nonni per una cena particolarmente sostanziosa e per cantare insieme i ‘villanciscos’, cioè i caratteristici canti di Natale spagnoli. Da qualche anno, in questa occasione ci si scambia qualche piccolo dono, ma in genere si tratta di dolcetti o caramelle.

Il 25 dicembre si festeggia, ovviamente, la Navidad di Gesù, partecipando alla Messa del Gallo, che, come da tradizione, fu il primo con il suo chicchirichì ad annunciare la nascita del Salvatore. In qualche paesino arrampicato sui Pirenei, inoltre, viene ancora osservata la tradizione di far benedire durante la celebrazione alcuni panini tondi coronati di alloro, in ricordo dei sassi della lapidazione di Santo Stefano.

A Barcellona e in tutta la Catalogna (dove per fare gli auguri dovete dire Bon Nadal) è molto sentita la festa de los Santos innocentes, il 28 dicembre, durante il quale è lecito prendersi in giro e farsi degli scherzi. Ed ecco che arriva l’ultimo dell’anno: nel corso della Nochevieja i madrileni aspettano la mezzanotte nella piazza del Sole, dove le campane batteranno 12 rintocchi e contemporaneamente si mangeranno 12 acini d’uva: ognuno porterà fortuna per uno dei mesi dell’anno che sta per iniziare. Prima di andare a letto, poi, d’obbligo la cioccolata calda con i churros.

Il 5 e il 6 gennaio si festeggia l’arrivo de los Reyes, i Re Magi: la sera prima dell’Epifania molti carri allegorici sfilano per le strade delle città distribuendo caramelle ai bambini, mentre a Barcellona si può assistere alla cavalcata dei re, che parte dal mare e arriva al parco della cittadella. Ed è il 6 che finalmente i bambini trovano i doni che i Magi hanno lasciato nelle loro pantofole riempite di biada (per i cammelli!) e si mangia un dolce molto antico che si chiama roscòn.

Foto | Flickr

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