Per il TAR a Ciampino si continua a volare, almeno per ora...


Continua la battaglia legale sostenuta dai comuni di Ciampino e Marino contro l'ENAC, l'ENAV e la Società Aeroporti di Roma S.p.a, ma in ultima istanza anche contro la Ryanair, per la chiusura dell'aeroporto di G.B. Pastine di Ciampino ai voli commerciali, o in subordine, per la limitazione a 60 voli giornalieri che, secondo un'indagine di ARPA Lazio, rappresenterebbe il limite massimo tollerabile per i residenti della zona.

I due comuni hanno presentato un ricorso d'urgenza al TAR, affinché l'ENAC adottasse immediatamente le misure indicate dall'ARPA per la riduzione dell'inquinamento acustico generato dal traffico aereo che insiste sul secondo scalo romano, ovvero ponesse il limite dei 60 voli giornalieri all'aeroporto. In pratica lamentavano l'inattività dell'ENAC rispetto i risultati emersi dall'indagine ambientale citata in giudizio.

Con sentenza 4865 del 1° dicembre di quest'anno il T.A.R. ha rigettato il ricorso d'urgenza dei due comuni, per cui la situazione rimane invariata, ed a Ciampino si continua a volare. Almeno per ora, perché il T.A.R. non si è pronunciato nel merito della questione, per la quale esiste un procedimento in corso di valutazione, ma ha solamente stabilito che l'ENAC sta adempiendo a tutti gli atti di propria competenza. Delusione ovviamente tra quanti si battono per la chiusura di Ciampino.

Foto | Hans Splinter.

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