
Quanto avvenuto nei giorni passati a Sharm El Sheik è piuttosto serio, dato che alcuni turisti hanno riportato ferite gravi e uno è stato ucciso dall’attacco di uno squalo. Ora, dopo aver catturato un pescecane (che però non sarebbe l’unico responsabile delle aggressioni), la autorità locali hanno riaperto le spiagge, importante fonte di reddito per la zona.
Una riapertura accompagnata dall’adozione di alcune misure di sicurezza, che nei primi momenti della vicenda erano mancate (come nei migliori film a tema): sugli arenili verranno costruite torrette di avvistamento alla Bay Watch, il mare sarà vigilato da imbarcazioni e gommoni, una bandiera rossa avvertirà dell’eventuale presenza di squali (ma se il mare è mosso, che colore usano ??).
Ai turisti verrà richiesto di rimanere nella aree balneabili sorvegliate e soprattutto di non portare sacchetti e confezioni di cibo per i pesci quando vanno a nuotare o fanno immersioni: un suggerimento piuttosto ragionevole. Basteranno questi provvedimenti a mettere al sicuro i bagnanti oppure, come in tutti i film shark oriented, si riveleranno inefficaci contro i famelici pesci?
Foto | Flickr
stever
14 dic 2010 - 11:01 - #1…tranquilli dove si fa snorkeling cioè presso le barreire coralline il mare è sempre calmo..a Sharm si puà agitare solo nella parte “tutta sabbia” dove non si fa snorkeling (ma solo un bagnetto)
athox
14 dic 2010 - 22:37 - #2Ma che ansia!!!
sinergy1
15 dic 2010 - 11:29 - #3Non date da mangiare ai pesci rispettare la natura e tutti saranno tranquilli