Sabato 21 dicembre i Bronzi tornano al museo archeologico di Reggio Calabria

L'evento è culturalmente e turisticamente di rilievo: i Bronzi di Riace hanno una nuova casa e Reggio Calabria ha di nuovo un museo archeologico - quasi - riaperto.

Da oggi pomeriggio la città di Reggio Calabria può contare su un museo archeologico ben strutturato e accogliente, all'interno del quale hanno trovato una casa - si immagina definitiva - i celebri Bronzi di Riace. Le vicende del museo, quanto quelle dei Bronzi, sono state lunghe e perigliose.

Il museo è chiuso dal 2009 per lavori di restauro, che in realtà sono quasi ultimati, dato che l'inaugurazione vera della nuova struttura è fissata per la primavera 2014 (un periodo buono per un giretto in Calabria, quando il caldo ancora non è eccessivo e la natura è rigogliosa).

L'edificio fu progettato, fra i primi in Italia, ai soli fini dell'esposizione museale; è opera di Marcello Piacentini, uno dei massimi architetti del periodo fascista, che lo concepì in chiave moderna dopo aver visitato i principali musei di Europa. Inaugurato nel 1959, il Museo è stato oggetto nel corso degli anni, di trasformazioni di grossa portata, quali l'allestimento, nel 1981, della Sezione di archeologia subacquea, resosi necessario per dare un'adeguata visibilità ai famosissimi Bronzi di Riace rinvenuti nel 1972, nonché la realizzazione del settore al secondo piano dedicato alle colonie della Magna Grecia.

La struttura che vediamo oggi si deve ad Alfredo Pirri, che è intervenuto sul palazzo, creando un grande cortile dell'istituzione si potrà già esplorare sotto il profilo di un luogo pensato e raccolto dove poter condividere una piazza.

Dopo la lunga permanenza nella sede del Consiglio Regionale della Calabria, i Bronzi A e B sono rientrati il 6 dicembre al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e sono stati collocati su basi antisismiche, strutture sperimentali realizzate utilizzando anche il marmo di Carrara.

A riportarci sulla terra prima che volino i tappi di champagne ci pensa il presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, Giovanni Puglisi:

non basta prendere i Bronzi di Riace e metterli in esposizione. Bisogna risolvere i problemi che affrontano quei turisti disgraziati provenienti dalla Germania e da altri paesi" per visitare i siti culturali del Sud. Perche' "anche se e' vero che Reggio Calabria e' raggiungibile senza troppe difficolta', dato che c'e' un aeroporto e un porto, arrivare a Catania o ad Agrigento e' invece un'impresa. Per non parlare di Aidone, dove si trova la Dea di Morgantina".

Ma a questo penseremo domani, oggi è un giorno di festa e di inaugurazioni: se vi trovate da quelle parti...

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