Sembra impossibile perdersi nel centro storico di una cittadina di 4 mila abitanti, eppure può succedere, se vi trovate a tentare l’improvvida esplorazione mentre piove, è buio e, come se non bastasse, a causa del temporale salta la corrente in tutto il paese. Una volta tornato il sole (e dopo aver riguadagnato la strada verso l’albergo) Santillana del Mar torna a splendere, con i suoi vicoli, la sua grande Collegiata, la sua fontana e i suoi balconi fioriti.
Siamo in Cantabria, nel nord della Spagna, 30 chilometri a ovest di Santander e il mare, pure evocato dal nome della città, non è proprio dietro l’angolo. In compenso a Santillana si può trascorrere una appagante giornata da turisti tra la Collegiata romanica, il museo della tortura (non andateci dopo mangiato, perché è fin troppo accurato nelle descrizioni), le stradine del centro storico e le sidrerie (dove assaporare il gustoso prodotto della fermentazione delle mele: anche se io preferisco quello francese).
Coloro che non disdegnano un buon pasto a base di carne troveranno di sicuro interesse la proposta del ristorante che si trova proprio di fronte alla fontana, nella piazza della Collegiata: da una griglia di ragguardevoli dimensioni vengono sfornati succulenti piatti di arrosto.