Natale 2013 in crisi, gli italiani scelgono la mini vacanza

La crisi economica impone nuove modalità di viaggio: sì alle vacanze brevi, con budget ridotto. Tra le preferite le capitali europee, meta di molti giovani.

La crisi c'è, non è una novità. Come non è una novità che a causa della crisi questo Natale sarà ancora di più all'insegna dell'austerity. Tuttavia secondo gli ultimi sondaggi, gli italiani non intendono rinunciare alla vacanza natalizia, optando per soluzioni più brevi e meno dispendiose. In parole povere, in una mini vacanza.
A rivelare la nuova moda italiana, un sondaggio della Confesercenti Swg: sono 9 milioni e mezzo gli italiani che per questo Natale 2013 hanno optato per la vacanza ridotta, soprattutto nella spesa. Sì quindi ai week end fuori porta e sì ai viaggi con un budget da 250 euro o meno, opzione scelta dal 42% degli intervistati. Addio alla settimana bianca, benvenute invece le capitali europee e le città d'arte: il viaggio culturale aumenta del 9% rispetto al 2012 e le città d'arte raccolgono più preferenze della montagna (33% contro 30%).
Tra le destinazioni prescelte, le regioni italiane sono in calo mentre aumentano le mete europee (24%), seguite dal Medio Oriente, Estremo Oriente e Africa.

A partire durante queste feste saranno soprattutto i giovani e gli under 35, che rappresentano il 44% dei viaggiatori. La vacanza con la famiglia è ancora al top (il 39% degli intervistati), ma cresce anche la voglia di partire e condividere nuove esperienze con gli amici - la percentuale sale dal 24 dello scorso anno al 26% del 2013 - con il proprio partner (dal 25 a 26%) e perchè no, anche da soli (dal 5 al 7%).

La mini-vacanza è la soluzione efficace, efficiente ed economica per chi vuole fuggire dai cenoni per addentrarsi in nuove realtà. C'è però un altro dato molto triste che riguarda i 13,6 milioni di persone (corrispondenti al 36%) che questo Natale resteranno a casa. Tra i motivi di questa infelice scelta c'è soprattutto la mancanza di disponibilità economica che non permette di affrontare una spesa così frivola in un periodo così nero. Non sono solo i soldi ad impedire alle persone di viaggiare: una parte degli intervistati che ha infatti deciso di non partire in questo periodo, preferendo magari altri mesi dell'anno meno confusionari e cari. Ci sono poi quelli che non hanno giorni di ferie a disposizione e quelli che non partono perchè non riescono a far coincidere le proprie ferie con quelle degli altri compagni di viaggio.

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