Perchè sugli aerei ci fanno spostare di posto? E cos'è la Forced Pax Distribution?

cabina vuota
E' capitato anche a me. Stavo sul volo per Catania, e dopo la decina di minuti che avevo passato a convincermi che si trattava del solito viaggio aereo, che il decollo sarebbe stata poco più di una passeggiata, e che quello strano signore con la barba, era un trentino che andava in vacanza in Sicilia, e non un pericoloso terrorista arabo, finalmente ero riuscita a mettermi comoda, fisicamente e mentalmente, quando improvvisamente mi sono trovata davanti lo steward che mi diceva qualcosa.

Ricordo che non ho realizzato subito il senso della domanda; sarà stato perchè ero riuscita a convincermi di trovarmi in auto e non nel ventre metallico di un uccello preistorico, forse sarà stato che la prima cosa che ho pensato vedendo lo steward fosse "Niente male il tipo", ma probabilmente sarà stato anche perchè il tipo mi stava parlando con meno di mezzo del suo normale tono di voce , fatto sta che lo stewart mi ha ripetuto la sua richiesta almeno tre volte.

E non ne sono stata contenta; non mi stava offrendo un appuntamento appena sbarcati, o una bevanda prima del decollo. Mi stava chiedendo di spostarmi di posto, di alzarmi dal mio sedile, nella parte anteriore dell'aereo, da dove sarei schizzata appena atterrati per prendere il primo taxi disponibile, dove avevo appena fatto la mia cuccia, per andare in fondo, tra quelli che hanno tempo da perdere, mettendo a rischio il fragile equilibrio appena trovato. Manco a dire che ho protestato, oh se ho protestato.

Ma non è servito a niente; il mostro, l'insensibile, l'energumeno in uniforme, mi ha fatto alzare, ha preso il mio portatile, e mi ha accompagnato in fondo all'areo, dove chissà perchè aveva deciso fosse il mio posto, incurante delle mie proteste, che durante la processione verso la coda dell'areo, si erano alzate di un'ottava.

"Farò protesta formale alla vostra compagnia. Mai più con voi. Incredibile, lasci che lo pubblichi sul mio blog, e poi vedrete". Il tipo non ha fatto una piega; sempre con la stessa gentilezza e cortesia, mia ha fatto accomodare, ha riposto il pc nell'apposito vano, ed ha ripetuto l'operazione con altri passeggeri, come fosse impegnato in una invisibile partita di scacchi.

Il panzone lo metto qui, l'attricetta là, la mamma con il bambino laggiù, sempre irremovibile, sempre gentile. Dopo una dozzina di questi spostamenti, ed altrettante discussioni, finalmente è sembrato soddisfatto di come aveva composto il suo ikebana, ed è tornato nella cabina di pilotaggio, probabilmente per farsi due risate di noi passeggeri con i piloti. "Anche oggi mi sono divertito. Avreste dovuto vedere la faccia della tipa. Un vero spasso".

E invece no! Oggi grazie a Fabio che scrive su Manuale di Volo, e che forse era anche il pilota di quel volo, ho scoperto che il poveraccio (si, ho capito che era un poveretto mandato a combattere con i passeggeri e non un sadico che si divertiva alle nostre spalle) stava applicando una procedura standard, la Forced Pax Distribution, necessaria per trovare l'equilibrio agli aerei (e la cosa mi inquieta, visto che non pensavo la potessero perdere...), che comporta l'esatta distribuzione dei pesi a bordo.

Tralasciando il fatto che solo il mio ex mi ha dato della "pesante" (e non si tratta del fisico visto che non arrivo neppure a 58), per tutto il resto, per le spiegazioni serie vi rimando al post di Fabio.

Foto | Kevin Dooley.

  • shares
  • +1
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: