Davide contro Golia, ieri il primo viaggio di Arenaways da Milano a Torino


Ieri il viaggio inaugurale del convoglio giallo-arancione della Arenaways, lungo la tratta Milano-Torino, la prima volta che un vettore privato corre lungo le strade ferrate d'Italia; la concorrenza che arriva anche in casa di Trenitalia. E come la concorrenza di Trenitalia ha portato vantaggi ai pendolari dei cieli sulla tratta Milano-Roma, la speranza è che anche questa sfida porti vantaggi ai pendolari della ferrata tra Milano e Torino.

Al momento è una speranza, perchè il regionale di Trenitalia costa 9 euro (l'Intercity di 2° classe di euro ne costa 14.50), mentre il biglietto della Arenaways costa 17, una differenza che probabilmente i pendolari non possono affrontare, anche sapendo di poter contare su una maggior qualità del servizio; come la passeggera intervistata nel video dal reporter di C6.tv anche noi speriamo che in futuro i prezzi calino (a breve dovrebbero essere pubblicati i prezzi degli abbonamenti).

Intanto la concorrenza, oltre che sul servizio e sui tempi di percorrenza (1 ora e 35 minuti il tempo impiegato dai treni del signor Arena per viaggiare da Milano a Torino), si sposta anche su altri tavoli, quelli giudiziari, perchè Arenaways ha già inoltrato ricorso al Ministero contro Trenitalia accusata di "porre ostacoli di ogni tipo”.

Innanzitutto il numero di corse autorizzate, che per adesso sono solo due, a fronte della richiesta della nuova compagnia di operare almeno 10 corse giornaliere. Poi l'attuale impossibilità di offrire fermate intermedie, motivata con la volontà di non creare concorrenza per i servizi per i quali e’ previsto il contributo pubblico (il che è un controsenso nel momento che liberalizzo il transito sui binari).

E così, oltre alla reazione di Arenaways, c'è quella preannunciata da Altroconsumo, che oltre a mettere a confronto prezzi e servizi, denuncia

Anche la reazione della Regione Piemonte è sbalorditiva. In una nota conferma il parere favorevole al servizio della società di Alessandria, a condizione che "le tariffe applicate siano comunque superiori al sistema tariffario regionale e sovra regionale". Ancora una volta si impone di non dare fastidio. Insomma la parola d'ordine è non interferire: la concorrenza può tranquillamente restare lettera morta. Ma non avevano liberalizzato il settore?

Il reportage del viaggio inaugurale di Ferrovie.it.

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