Dozza: la mattina al castello, il pomeriggio all'outlet

Una giornata tra storia, arte, cultura, buon cibo e shopping. Venite con noi nella provincia di Bologna, a Dozza e a Castel Guelfo.

A Dozza, borgo medievale dell'Appennino tosco-romagnolo, siamo andati a visitare subito la Rocca Sforzesca. Maestosa e compatta. La sua ultima ricostruzione sulla base delle rovine di precedenti fortezze fu eseguita nel tardo Quattrocento da Caterina Sforza, Signora di Imola e di Dozza, da cui il castello prende il nome.


L'aspetto attuale della Rocca, soprattutto al suo interno, come si nota subito dal cortile con doppia loggia, è figlio delle trasformazioni da struttura puramente militare a palazzo signorile, prima dai Campeggi che occuparono l’edificio nel 1565 e quindi dalla famiglia bolognese dei Malvezzi.


Il complesso è a pianta esagonale, caratterizzato da due torrioni angolari circolari innestati sul corpo centrale a pianta poligonale. L’accesso alla Rocca è dato da un ponte su un fossato, un tempo pieno d’acqua.


All'interno della residenza Campeggi-Malvezzi si può ammirare la nobile eleganza della sala maggiore, il dipinto raffigurante la famiglia Campeggi (1633) ad opera di Lorenzo Pasinelli, la sala rossa, la camera di Pio VII e la sala d'armi.


Sul lato sinistro della sala maggiore si accede alla cappella dedicata alla Madonna Immacolata, e nel corridoio di fronte è posto un pozzo a rasoio, ideato da Caterina Sforza in persona, antico trabocchetto militare di difesa interna, scoperto e riportato alla luce durante i restauri.


Sicuramente nel castello non mancano elementi per appassionati di storie da brividi. Oltre al pozzo, infatti, ci sono i passaggi segreti, le prigioni e la stanza della tortura. Dal cortile si può accedere all’interno dei torrioni si raggiunge la grande fossa dei supplizi e alle celle di segregazione, che conservano ancora le scritte dei detenuti graffite sui muri.


Sempre con accesso dal cortile interno, si aprono inoltre la lavanderia e l'affascinante cucina, dove si narra sia apparso più volte il fantasma di Caterina, in un'atmosfera fuori dal tempo. Luci, colori, volte. L'attrezzatura patriarcale emiliana, le madie, il torchio e gli utensili d’uso quotidiano davvero sorprendenti per il loro stato di conservazione.


Per godere della vista sulla verde campagna circondante, invece, si sale la scala che conduce al Torrione dei Bolognesi e, seguendo gli antichi camminamenti di ronda della cortina sud, fino alla sommità del Torresino.


Ma Dozza non è solo la rocca, il castello, il palazzo. Il piccolo borgo ospita dal 1960 la curiosa e colorata Biennale del muro dipinto, giunta quest'anno alla XXIV edizione.


Sui muri delle case del paese si possono apprezzare le opere degli artisti chiamati per questa edizione. I "pittori" lavorano a diretto contatto con il pubblico che può assistere allo sviluppo dell'opera, dal muro vuoto al suo compimento.


Tutte queste cose da vedere mettono fame. Ci fermiamo a pranzare alla Piccola Osteria del Borgo, un vero tempio per i cultori dei sapori emiliani. Tagliatelle fatte a mano e tirate col mattarello, gnocchi, piadine, salumi, prosciutto e formaggi (squacquerone!) serviti con marmellate fatte in casa... Che ve lo dico a fare?


Dopo tale trionfo del palato, possiamo muoverci per completare la nostra gita in giornata, e ci dirigiamo all’Outlet di Castel Guelfo. The Style Outlets la meta ideale per chi cerca un momento di shopping all’insegna del relax. Possiamo cominciare a fare i regali di natale.


Il centro dista circa 20 minuti da Bologna e rappresenta un ottimo riferimento per lo shopping value for money. Molti turisti che visitano la zona, scelgono di passare qualche ora presso l’outlet. Interamente pedonale e open air, un punto d'incontro tra qualità, stile e convenienza, con 110 negozi, consente di fare acquisti con calma, senza lo stress metropolitano.


In questo periodo natalizio viene illuminato dalla terza edizione di Riluce: la rassegna d’arte luminosa che quest’anno rende un tributo al padre dell’opera mondiale, Giuseppe Verdi, nel duecentesimo anniversario dalla sua nascita. Una mostra caratterizzata da un allestimento dal taglio marcatamente POP che gioca su colore, ironia e stile comics alla Lichtenstein, con una rivisitazione delle caricature e delle locandine d’epoca.


Tanti gli sconti, anche al 50%. Io mi sono concentrato sui casalinghi (con ottimi affari). Perché ne avevo bisogno. Ma la grande maggioranza dei negozi è d'abbigliamento. Per tutti i gusti. In serata riprendiamo la via per la lunare stazione hub di Bologna. E in un lampo sono a casa. A Roma.

by @RondoneR - Foto | © by Rondone®

Rocca di Dozza e Castel Guelfo

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