Continua l’ondata di aumenti delle tasse aeroportuali in alcuni paesi europei: in Italia, ad esempio, a breve gli aumenti dovrebbero andare in vigore, con balzelli aggiuntivi nell’ordine di uno, due o tre euro a passeggero. L’Inghilterra non se la passa meglio, con due riforme del sistema tariffario in programma, la prima delle quali andrà in vigore già dal primo novembre: con questi cambiamenti gli aumenti saranno di una sterlina sui voli a corto raggio, dalle 5 alle 10 sterline su quelli a medio raggio e ben 15 sul lungo raggio.
Toccherà poi alla Germania, con aumenti sulle prenotazioni effettuate dal primo gennaio del prossimo anno in poi: trattasi in questo caso di una tassa per contrastare gli effetti dell’inquinamento proveniente dal trasporto aereo, con aumenti decisamente significativi che partiranno dagli 8 euro per il corto raggio fino alla bellezza di 45 euro per le lunghissime distanze.
Inutile dire che in tutti e tre i casi le compagnie aeree si stanno facendo sentire, anche se probabilmente ci sarà poco da fare. Non resta altro che sperare, quindi, che i maggiori costi verranno distribuiti in modo da non pesare esclusivamente sulle tasche dei passeggeri.
Foto | egmTacahopeful
lapo
29 ott 2010 - 13:24 - #1oh cacchio!e sono già stati adeguati i prezzi?
cmq le tasse pesano più sulle low cost, forse non è il caso che le compagnie di linea si lamentino tanto