Travelgag: le cuticole da viaggio

Quando si preparano i bagagli, quando si trasportano in viaggio, quasi sempre mi vengono "le cuticole", meglio conosciute come pellicine intorno alle unghie della mani.

Scrivo questo post per la rubrica satirica di Travelblog, ma anche perché devo riuscire a capire se questa disavventura anatomica accade solo al sottoscritto.

Mi succede troppo spesso. Qualcuno sostiene che è una reazione nervosa, qualcuno semplicemente dice che viaggio troppo. Probabilmente ha ragione, ma il fenomeno non succede "durante" il viaggio, bensì subito prima o nella fase di rientro.

Soprattutto quando sto per partire, mentre preparo in grande fretta la valigia (perché io ne ho sempre una sola, che magari al ritorno si riproduce e poi moltiplica) sento sempre un fastidioso pizzico su qualche dito.

Eccola. E' una nuova cuticola, scappata fuori, proprio mentre non ho tempo di pensare a curarla. Così spesso la strappo, ed è molto peggio. Il risultato è che viaggio con una microferita, spesso ridicolmente sanguinosa. Un dito in bocca, come quelli che mangiano le unghie. O peggio ancora, i mitici cerottoni di Michael Jackson in Moon Walker...

E' mai capitato anche a voi? Mi rivolgo soprattutto ai compagni viaggiatori che non adorano farsi manicure settimanali. Credete che si possa ipotizzare una sindrome allergica del bagaglio (con tutte le ansie da prestazione del trasporto aereo) che produce effetti del genere?

Del resto come cantava Califano "borse, pacchetti, sci, scarponi.." possono creare un certo nervosismo. Non vi dico poi quando si tratta di doverli infilare con ordine in un bagagliaio di una macchina. Che sia la propria o quella a noleggio. Quello è il momento del trionfo delle cuticole. Ad ogni valigia ficcata con forza, ne salta fuori una.

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