Buenos Aires: una serata di tango al Café Tortoni

Il Cafè Tortoni di Buenos Aires è una tappa fondamentale per chi ama il tango. Nonostante il suo profilo odierno fin troppo turistico, ancora oggi, si entra in una macchina del tempo.


Se avete in programma un viaggio in Argentina, non potete perderlo. Questo luogo sembra un dagherrotipo. Un pezzo di storia di Buenos Aires che ha origini misteriose. Un immigrato francese di nome Touan lo aprì nel 1858, il nome fu preso in prestito da un istituto di Boulevard des Italiens, dove s'incontravano intellettuali parigini del XIX secolo.

Il locale fu quindi acquistato da un altro francese: l'eclettico Don Celestino Curutchet. Erano i primi del '900, quando il caffè era frequentato da un gruppo di pittori, scrittori, giornalisti e musicisti che formavano l'Associazione del Popolo delle Arti e delle Lettere, guidati da Benito Quinquela Martin.

Praticamente da quei tempi gloriosi il posto non è più cambiato. Conservando tutta la magia, attraverso una malinconica decadenza, tipica di questo paese splendido, capace di avere tutte le prerogative per essere una terra promessa meravigliosa, per essere poi sprecata in maniera assurda.

Eppure proprio nell'eleganza del caffè, della "falsa" milonga, e soprattutto in quella di questi tangheri di altissima scuola, con costumi invecchiati e show per visitatori, si avverte una nobiltà che non può essere ingannata da alcuna guida turistica.

Oltre alle esibizioni di tango, ci sono interpretazioni dei grandi classici (come Carlos Gardel) di giovani cantautori pieni di passione. Si può cenare o prendere un drink davanti allo spettacolo. Ma si può anche rimanere nel caffè, e godersi l'atmosfera tradizionale che incornicia l'ambiente.

Tango Cafè Tortoni

by @RondoneR - Foto | © by Rondone® e CaféTortoni.ar

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 58 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO