Nagycsarnok, dove trovare i souvenir e pensierini a Budapest


Si chiama Nagycsarnok, ma visto che l'ungherese è una lingua difficilissima e a Budapest in molti parlano correntemente l'inglese, chiedete del Great Market Hall. Ovvero, dove trovare il nostro souvenir a Budapest.

Cosa fare a Budapest, shopping al mercato centrale Nagycsarnok

Budapest è una città martoriata dalle guerre, ed è stata costruita e ricostruita più di una volta; molto anche a causa della seconda guerra mondiale, e molto è stato ricostruito a decenni di distanza dalla fine della seconda guerra mondiale. Può sembrare incredibile, ma il Nagycsarnok, il grande mercato centrale di Budapest, costruito a vanto della seconda capitale dell'Impero nel 1896, e distrutto durante la seconda mondiale, per decenni è rimasto un cumulo di macerie abbandonato, fino alla sua ricostruzione, datata anni 90'.

Il Nagycsarnok lo trovate a Pest, proprio davanti al ponte della Libertà, ma più probabilmente ci arriverete passeggiando lungo Váci utca, la via dello shopping di Budapest, che corre tra la piazza antistante il mercato e piazza Vörösmarty, dove a giorni aprirà il mercatino di Natale di Budapest.

E se non rientra nei vostri itinerari, modificateli, perché se siete alla ricerca di un regalino da portare a vostra madre, di un souvenir per vostra sorella, il colbacco russo per il vostro collega d'ufficio, o il pacco di spezie per fare il goulash alla vostra vicina di casa, è qui che dovete venire.

Personalmente dopo aver girato il primo piano, riempiendomi gli occhi dei colori dei banchi di frutta e le narici dei profumi dei dolci e delle spezie ungheresi, ho perso un'oretta al primo piano, tra tovaglie ungheresi, calamite di Budapest e caldi capi d'abbigliamento cittadini.

Per sgombrare il campo, non si tratta di alto artigianato, o fatture di alta qualità; molto del venduto è di fattura turistica, ma avendo un'oretta a disposizione, e volendo poi girare Budapest per qualcos'altro che non sia lo shopping, qui si trova un po' di tutto, a prezzi decisamente ragionevoli (ma se sapete cercare, qualche affare scappa sempre fuori).

E poi, sempre al primo piano, piccoli stand dove mangiucchiare street-food, due tavole calde self-serice dove ristorarsi, al piano interrato il mercato del pesce e un supermarket, e accanto all'ingresso principale, un cambia valute molto conveniente.

Da vedere, anche se non si è minimamente interessati allo shopping, non fosse altro per il suo valore architettonico, testimone dell'epoca in cui l'esempio era Parigi, e il moderno si declinava alla voce vetro e ferro.

Ricordate, aperto tutti i giorni fino alle 17, fino alle 14 il sabato, e chiuso la domenica. Vedi anche Le scarpe sulla riva del Danubio, il memoriale di Budapest da non perdere, Cosa fare a Budapest: mangiare un dolce da Gerbeaud e Parlamento di Budapest, una recensione e come prenotare la visita in italiano.

Foto Debora@Travelblog.it

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